Mese: ottobre 2017

La storia di Caporetto vista con gli occhi di oggi

Caporetto, di cui ricorre in questi giorni l’anniversario, non fu solo una sconfitta. Diede inizio a tutta una serie di interpretazioni socologiche
L’Italia, purtroppo per noi, è nota agli storici militari soprattutto per le sue grandi sconfitte. E così, fra Canne, Adua ed El Alamein, troviamo anche Caporetto, di cui oggi si celebra il centenario. “Una Caporetto” è entrato nel lessico popolare come sinonimo di “disastro”. Il 24 ottobre 1917 la XIV Armata austro-tedesca di Otto von Below, sfondò le linee italiane in un ampio tratto di fronte compreso fra Plezzo e Tolmino, un territorio alpino attualmente in Slovenia. Epicentro dell’azione fu il villaggio di Caporetto (oggi Kobarid), dove avvenne lo sfondamento principale nel centro dello schieramento italiano.

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Riflessioni a margine dell’incontro de “I Liberali” sulla fiscalità”

Premessa.
Sono personalmente convinto che ogni intervento di efficientamento dell’attuale sistema fiscale o di più radicale riforma abbia come condizione preliminare il recupero significativo della troppa evasione.
Per evitare che il recupero si accompagni alla espansione di una cattiva spesa, si dovrebbe sancire (ed attuare) la regola che ogni euro recuperato sia portato, automaticamente e anno per anno, in detrazione delle aliquote di prelievo, concentrando i benefici sulle (poche) tasse progressive del sistema italiano.

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LIBERALI OGGI. PERCHE’?

Intervento di Michele D’Elia al convegno “Ridurre le tasse per rilanciare la crescita” organizzato da Cartalibera il 14/10/2017

Preambolo

  “ La concezione liberale deriva da profonde esigenze morali e politiche insite nella coscienza di ogni uomo politico.

Essa fu attuata in Italia da movimenti che, connessi con le più progredite correnti del pensiero europeo, furono i massimi fattori del Risorgimento e dell’Unificazione Nazionale, della prosperità dei primi anni del secolo scorso, della vittoria del 1918. Dopo che vent’anni di assolutismo  hanno dimostrato a quali risultati conduca l’avvilimento della personalità umana e dei diritti individuali, il Partito Liberale Italiano, rinnovato nello spirito e negli uomini, torna ad affermare i suoi principii e le sue tendenze programmatiche che gli consentono di definirsi il Partito della Libertà e del Progresso Sociale …”

Questo scrivevano i liberali torinesi nell’aprile del 1944, sul loro giornale clandestino, Risorgimento Liberale.

Oggi, 2016, abbiamo ancora bisogno di un Risorgimento Liberale, della Rivoluzione di pensiero che gli è propria.

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Senatori USA

Lo sapete, fu il ‘Compromesso del Connecticut’ a risolvere illo tempore la situazione.
A Philadelphia, nel 1787, i Costituenti discutevano anche (anche) su mono o bicameralismo.
Una sola camera avrebbe avvantaggiato gli Stati più popolosi, visto che gli eletti non avrebbero potuto essere che in proporzione appunto al numero degli abitanti.
Impossibile, salvo volessero fare harakiri, per le altre ex colonie accettare.
Due camere, quindi?
Ma con quali competenze, in qual modo composte e come differenziate?
La soluzione – proposta come detto dalla delegazione del Connecticut – quanto alla composizione fu davvero particolare.
In un ramo del futuro parlamento sarebbe stato rappresentato il popolo, nell’altro gli Stati.

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Premio Controcorrente Luca Hasdà 2017 a Nicola Rossi e alla memoria a “Claudio De Albertis”

Il premio è stato assegnato sabato 14 ottobre 2017 all’Umanitaria di Milano, nel corso dell’incontro pubblico “Ridurre le tasse per rilanciare la crescita” organizzato da l movimento de “I Liberali” con il giornale on line “Cartalibera”, diretti da Edoardo Croci. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Nicola Rossi, Carlo Scognamiglio, Benedetto Della Vedova, Stefano Parisi, Oscar Giannino.

Nicola Rossi, professore ordinario di Economia politica a Roma Tor Vergata, è presidente del think tank liberale Istituto Bruno Leoni. Ha ricoperto il ruolo di deputato e senatore. E’ presidente del Consiglio di sorveglianza della Banca popolare di Milano.

Il premio, assegnato annualmente dalla redazione del giornale on line Cartalibera vuole ricordare  la figura anticonformista del giovane politico liberale Luca Hasdà, scomparso 21 anni fa. È dedicato a chi si è maggiormente “distinto per la capacità di operare in modo etico e socialmente utile, anche a costo di scontrarsi con interessi e poteri consolidati”.

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Compagnie aeree: chi non innova resta a terra

Alitalia, Air Berlin, Ryanair e Monarch: cosa hanno in comune queste quattro compagnie aeree in crisi? I modelli di business sono diversi, così come le dimensioni. Ma condividono il fatto di non aver saputo adeguarsi alle nuove richieste del mercato.

Quattro compagnie, quattro crisi diverse

Grandi turbolenze hanno interessato i cieli delle compagnie aeree europee negli ultimi mesi.

Prima Alitalia, poi la cugina tedesca Air Berlin, quindi persino Ryanair e infine Monarch. Cosa hanno in comune le quattro crisi? In apparenza molto poco, a parte il fatto di manifestarsi nell’anno migliore per l’aviazione mondiale ed europea dalle Torri gemelle a oggi.

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Una provocazione sul finanziamento dello Stato

I Cittadini, lo Stato e la flat tax –  – L’associazione «i liberali» sta promuovendo il progetto dell’IBL (Istituto Bruno Leoni) bene argomentato nel libro Venticinque% per tutti – Un sistema fiscale più semplice, più efficiente, più equo (Policy) a cura di Nicola Rossi.
L’approccio è di tipo zero-based[1] motivato dall’evidenza che i principi fiscali della Costituzione[2] sono stati traditi proprio da coloro che più di altri avrebbero dovuto realizzarli. La proposta IBL non include una rivisitazione dei processi decisionali, prerequisito essenziale alla fattibilità del progetto, fra i quali ad esempio e provocatoriamente una sorta di assemblea periodica della Repubblica (annuale?)[3]. Pare che il diritto dei Cittadini, superiore a quello dello Stato, sia stato dichiarato per prima volta nella Magna Charta e che venga applicato in modi, spesso diluiti, in alcune democrazie quali la Svizzera (frequenti assemblee dei Cittadini della Confederazione), gli USA dove il Presidente decide, ma il Congresso ha il «cordone della borsa» e anche, molto più morbidamente, in Italia con gli articoli Costituzionali che limitano le decisioni dello Stato sulla spesa pubblica, sul prelievo fiscale e sul suo proprio debito.

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USA: Il ‘caso Jewell’

Implicazioni relative alla ‘Linea di successione presidenziale’ e connessioni quanto al ‘Sopravvissuto designato’

Non che sia accaduto solo a Sarah Margaret ‘Sally’ Jewell Roffey, no.
Ma esaminare il caso che la riguarda dà modo di articolare in merito ad alcune specificità costituzionali e legali USA di qualche notevole conto.
Orbene, ‘Sally’, nel corso del secondo mandato presidenziale di Barack Obama, ha ricoperto l’incarico di Segretario (Ministro, nel nostro gergo politico) agli Interni.
Orbene, ‘Sally’, in origine inglese e dipoi naturalizzata, non è per tale ragione, ovviamente, cittadina americana dalla nascita.

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