Qualche riflessione sul panorama politico da parte di un osservatore che si sforza di essere distaccato

Politica-ItalianaIl c.d. “renzismo sembra al capolinea. IL suo caudillo, preso da giovanil baldanza, ha tirato troppo la corda e la fune si è spezzata.

Il Partito Democratico sta ora mostrando la sua duplice natura: quella vetero comunista, che tanti danni ha procurato all’Italia, e quella per così dire “social democratica”.

E ciò produce instabilità malgrado le buone intenzioni dell’attuale Primo Ministro Gentiloni.

Quanto all’opposizione non si intravede un partito o un’alleanza idonei ad affrontare autorevolmente i difficilissimi problemi del momento (modestissimo incremento economico, perdurante disoccupazione giovanile, crisi dell’Unione Economica Europea, afflusso di profughi che rischia di stravolgere il nostro equilibrio socio-culturale).

I “CINQUE STELLE”, malgrado i successi elettorali, frutto soprattutto del disgusto di una parte dell’elettorato verso i partiti tradizionali, non sembrano avere un programma ben articolato e di disporre di uomini o donne all’altezza.

La “LEGA”, sfrutta anch’essa il malcontento ma pensa che il rimedio ai nostri mali risieda nel federalismo e nell”uscita , in pratica, dal sistema monetario europeo che , malgrado le sue imperfezioni, ci ha protetti , soprattutto grazie alla Banca Centrale Europea, dalla catastrofe monetaria.

Non ha compreso che solo grandi gruppi statali uniti possono attualmente sopravvivere nella competizione con gli Stati Uniti, la Cina, la Russia, il Giappone e, tra breve l’India.

Un’alleanza tra i partiti di centro-destra potrebbe riscuotere una discreta affermazione nella prossima tenzone elettorale vista l’intenzione dell’on. Le Meloni e di Alfano di unirsi in un cartello elettorale. Resta l’incognita di Forza Italia che non sembra aver ancora scelto un successore al suo fondatore. E questo non da unità al partito dove sono molti i “diadochi”.

In conclusione: ad un “quisque e populo” (= un comune cittadino) la situazione continua ad apparire confusa e , per ciò stesso, pericolosa.

Ci piace ricordare agli esponenti politici del nostro paese un a monimento di Seneca (v.Ercules fur., a 11) :

“ARS PRIMA REGNI EST POSSE INVIDIAM PATI” (= L’arte prima di chi regna è l’aver forza di sopportare l’invidia).

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