Neminem laedere – Non recar danno ad alcuno

Aborto-ginecologi-obiettori-di-coscienza-950x634In base a questo principio giuridico chi ha subito un danno ha titolo ad un risarcimento. Questa regola “Non causare danno ingiusto ad altri” non trova udienza in casa degli abortisti che, in sostanza, ritengono che sia lecito praticare liberamente l’aborto. E tanto peggio per i poveri feti!

In questi giorni, secondo notizie di stampa, la Regione Lazio intenderebbe dar seguito ad un concorso all’Ospedale S. Camillo di Roma per assumere a tempo indeterminato due medici purchè siano disponibili a praticare in quel nosocomio aborti. Sarebbero cioè esclusi i c.d. obiettori di coscienza.

In verità  la legge 194, che disciplina questa materia, consente l’aborto solo in casi estremi quali il grave rischio per la salute fisica o psichica della madre. Nel contempo ,però, impone di rimuovere per quanto possibile, tutte le cause che possono portare all’interruzione della gravidanza.

Ma “fatta la legge trovato l’inganno”, specie se si leggono i testi con occhiali rossi

E pensare che centinaia di coppie sterili attendono anni per poter adottare!

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