Oh liberté que de crimes on commet en ton nom

la-liberte-guidant-le-peuple-ou-la-france-en-situation-pre-revolutionnaireSembra che l’intellettuale e rivoluzionaria Jeanne Roland de La Platière, mentre veniva condotta al patibolo durante il” terrore “abbia pronunziato questa frase: “O libertà quanti crimini si commettono in tuo nome”.

Ripercorrendo la vita di Fidel Castro, deceduto, a 90 anni, il 26 novembre, ci pare che la frase sopra ricordata si addica anche al politico cubano.

Forse all’inizio le sue intenzioni erano oneste (eliminare la dittatura di Batista e la corruzione imperante a Cuba, portare sviluppo all’isola etc.) ma l’abbraccio al credo comunista lo trasformò in un dittatore, fece cadere la popolazione nella miseria e ripristinò la corruzione.

Non c’è ormai alcun dubbio: il comunismo ovunque venga introdotto si trasforma rapidamente in dittatura dato che va contro il desiderio dell’uomo di vivere liberamente e di poter esprimersi liberamente anche sotto il profilo lavorativo (1).

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(1) Una curiosità : il padre di Fidel Castro veniva dalla Galizia, regione spagnola che diede i natali a Franco, i cui abitanti sono noti per la loro furbizia e durezza di carattere.

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