Un panorama internazionale e nazionale preoccupanti

trumpo3_816x544La situazione internazionale presenta aspetti inquietanti. L’esito delle elezioni statunitensi è, invero, un punto interrogativo. Come si comporterà la nuova amministrazione che non gode del conforto della maggioranza dell’opinione pubblica? Sarà all’altezza delle responsabilità che la carica comporta?

E’ vero che, volendo, gli esperti nei vari settori non mancherebbero, ma non è certo che il neo presidente sia in grado di operare le scelte opportune. La scelta dei collaboratori potrà, quindi, rappresentare per Trump l’hora della verdad. I problemi sul tappeto sono, invero, numerosissimi e di notevolissimo spessore: la situazione del Medio Oriente, del Nord Africa, dell’Africa Sub Sahariana, dell’Afghanistan, del Pakistan, l’espansionismo economico della Cina, la pressione emigratoria dall’America Latina verso gli Stati Uniti senza contare i flussi migratori verso l’Europa.

Speriamo che non si attagli a Trump quanto scrisse Dante : “La gente nuova e i subiti guadagni orgoglio a dismisura han generati”.

Preoccupante è anche la situazione dell’Unione Europea agitata da venti secessionistici. Quanto all’Italia la situazione non appare rosea. L’economia arranca, il debito pubblico non scema, lo stesso vale per il tasso di disoccupazione specie nel Meridione. A ciò si aggiunge il gravissimo problema dei profughi che rischia (ma questo vale per tutto l’Europa) di sconvolgere nel medio periodo la fisionomia etnico – culturale delle nostre contrade.

“Rebus sic stantibus” non si può che formulare questa preghiera: “Di, talem terris avertite pestem” (= O Dei allontanate dalla terra un tale calamità; V. Eneide, Libro III, ver.620).

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