L’Europa nella trappola turco-tedesca

l43-erdogan-merkel-151114201958_mediumNon è necessario essere un acuto conoscitore di problemi internazionali per comprendere che la visita al campo profughi di Gazantiep, in Turchia, della Cancelliera Merkel, del Presidente del Consiglio UE, Tusk e del vice-Presidente della Commissione UE, Timmermann, abbia come scopo quello di continuare a persuadere il Presidente della Repubblica turca del suo interesse a bloccare l’esodo dei profughi medio-orientali verso i paesi del Nord-Europa.

In questo modo (così spera probabilmente Frau Angela) gli elettori di quei paesi non faranno mancare i voti alla Cancelliera ed ai suoi alleati sia in patria che nei paesi vicini.

Non è neppure da escludere che in occasione di detta visita le autorità ottomane richiedano, (ovviamente nel corso dei colloqui confidenziali) altri aiuti finanziari all’Europa e la promessa di accelerare l’adesione della Turchia all’Unione Europea.

In tal modo Berlino otterrebbe un duplice risultato:

ridurre l’esodo in corso verso i suoi lidi e sviarne il prossimo flusso verso il Mediterraneo.

Il disfacimento dell’Unione Europea sarebbe poi cosa quasi inevitabile ma quel che interessa alla bionda signora è restare al potere!

Quando si ha un ideale….

D’altra parte la Germania ha distrutto in altri tempi l’Europa per ben due volte e -come dicevano i Romani – “omne trinum perfectum”.

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