Il contributo del governo tedesco all’islamizzazione dell’Europa

Merkel-profughi-salario-ridottoll Governo tedesco, guidato dalla signora Merkel, sta contribuendo all’islamizzazione dell’Unione Europea.

La gentile Cancelliera, nel tentativo di frenare il flusso di profughi dal Medio Oriente e, nel contempo, onde fugare l’accusa d’insensibilità verso il dramma di quei derelitti, ha pensato bene di promettere al “democratico” Governo di Ankara un aiuto comunitario di 3 miliardi di Euro per aiutare gli esuli ed il sostegno all’adesione della Turchia all’Unione Europea.

Altra finalità è stata, probabilmente, quella di avere mano d’opera istruita per l’industria germanica dato che maggior parte dei profughi proviene, in quell’area, dalla Siria.

Subito però il democraticissimo Erdogan ha chiesto ed ottenuto il raddoppio degli aiuti.

E’, inoltre, di questi giorni la notizia che la Cancelliera ha dato il suo benestare , malgrado il dissenso di altri membri del suo governo, a che il comico tedesco Ian Boehrmann, accusato dall’esecutivo turco di aver offeso , durante una trasmissione satirica, il capo dello Stato Erdogan, venga processato in Germania (per fortuna non da un tribunale turco) per offesa ad un capo di Stato.

Se venisse accertata l’offesa il povero Boehrmann potrebbe venir condannato a trascorrere alcuni mesi nelle patrie galere.

Cosa non farebbe, d’altronde, la gentile Cancelliera per accontentare il c.d. Sultano?

E così il processo d’islamizzazione dell’Europa farebbe un altro passo anche, se “simbolico”, in avanti.

D’altra parte non ci si deve meravigliare: la Cancelliera è una navigatrice senza troppe remore etiche.

Il padre, forse, le ha fatto da maestro, dato che da pastore luterano andò dall’allora Germania Occidentale nella Germania Est ad esercitare il suo ministero, ottenendo -“cosa del tutto inusuale all’epoca” – di potere, di tanto in tanto, rientrare nella Germania Occidentale.

La giovane Angela ha militato nel partito democristiano che era “tollerato” , come gli altri partiti non comunisti di quello Stato, purchè fossero ligi alle direttive di quel Governo (uno dei più fedeli a Mosca) e ciò per dare la parvenza dell’esistenza di una certa democrazia.

Dopo l’unificazione divenne la beniamina di Kohl di cui però agevolò la caduta e ne prese il posto.

“Mors tua vita mea”!

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