DAGLI AMICI MI GUARDI IDDIO CHE’ DAI NEMICI CI PENSO IO

Questo antico proverbio si attaglia perfettamente al caso del controllo delle conversazioni telefoniche e dei messaggi del nostro Governo ad opera dei servizi segreti degli Stati Uniti,

La cosa non deve meravigliare perchè i Servizi Segreti fanno il loro mestiere “anche” nei confronti dei paesi amici.

Se poi essi sanno di non avere a che fare con Governi pronti ad ostacolarli “duramente” agiscono senza remore.

E’ il caso del nostro paese. Occorre perciò mettere in atto tutti i mezzi per dissuaderli (ad es. controllo stretto dei diplomatici ed esperti a vario titolo delle varie rappresentanze diplomatiche presenti sul nostro territorio.

Solo a Roma ce ne sono tre cioè presso il nostro Governo, la F.A.O., il Vaticano). I segnali debbono essere inequivocabili perché, come recita un proverbio francese, “les bons comptes font les bons amis” (=i conti precisi fanno sì che si rimanga amici).

Piu’ complicato e grave ci appare, se appurato, in questo campo il caso dell’utilizzo della conoscenza delle conversazioni governative

onde favorire pressioni da parte di Governi c.d. amici (con l’ausilio, forse, di esponenti istituzionali), onde far cadere il governo Berlusconi.

Una Commissione d’inchiesta parlamentare s’impone per fugare ogni dubbio in proposito!

Insomma stiamo parlando di “Peior serpentibus Afris” cioè di ambienti dove si aggirano “serpenti peggiori di quelli d’Africa” (=Orazio, Satire 2, 8,,95).

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