Mese: febbraio 2016

Antonio Rosmini: l’elogio della buona educazione e dell’economia civile

Antonio_Rosmini

Antonio Rosmini è nato a Rovereto nel 1797 ed è morto a Stresa il primo luglio del 1855. Sacerdote, amico di Alessandro Manzoni, molto vicino a Pio IX, ha scritto libri, come “Le cinque piaghe della Chiesa”, che all’epoca sono stati messi nell’indice dei libri proibiti. Ma la saggezza e l’apertura al dialogo hanno con il tempo avuto il sopravvento e Rosmini non sono è stato riabilitato, ma è stato proclamato beato sotto il Pontificato di Benedetto XVI nel 2007. Ma già Paolo VI negli anni ’60 ebbe a dire “i suoi libri sono pieni di pensiero, un pensiero profondo, originale che spazia in tutti i campi: quello filosofico, morale, politico, sociale, soprannaturale, religioso, ascetico; libri degni di essere conosciuti e divulgati”.

DAGLI AMICI MI GUARDI IDDIO CHE’ DAI NEMICI CI PENSO IO

Italy's prime minister Silvio Berlusconi (L) and minister Giulio Tremonti attend the vote on  May 4, 2011 at Rome's Montecitorio palace, during a debate in the Lower House about to set a deadline for pulling out of NATO's campaign in Libya and to exclude any use of ground troops as part of a deal within the ruling coalition. AFP PHOTO / ALBERTO PIZZOLI

Questo antico proverbio si attaglia perfettamente al caso del controllo delle conversazioni telefoniche e dei messaggi del nostro Governo ad opera dei servizi segreti degli Stati Uniti,
La cosa non deve meravigliare perchè i Servizi Segreti fanno il loro mestiere “anche” nei confronti dei paesi amici.
Se poi essi sanno di non avere a che fare con Governi pronti ad ostacolarli “duramente” agiscono senza remore.

LEGGE ELETTORALE E REFERENDUM COSTITUZIONALE

elezioni

Il “disegno deformatore” (legge elettorale+riforma costituzionale) del governo non è accettabile perchè sovverte il principio democratico, posto dalla Costituzione a base della Repubblica. Infatti la legge elettorale conferisce necessariamente, nel più che probabile ballottaggio, il governo nazionale ad una minoranza indeterminata dei voti validi, assegnando ad essa un premio pur’esso indeterminato in seggi sebbene determinato nel totale di 340 deputati (55% di 630-12).

Le lezioni (svizzere) di Luigi Einaudi

eacc2131-acf9-4ffc-a757-7a330d87e730

Dagli ultimi decenni dell’Ottocento ai primi anni della Repubblica italiana.

Luigi Einaudi (1874-1961) è stata una delle personalità che maggiormente hanno segnato la vita politica italiana anche se molto spesso i suoi richiami e le sue analisi sono cadute nel vuoto tanto da aver scelto di dare come titolo ai suoi ultimi articoli “Prediche inutili”.

Professore, giornalista, politico, governatore della Banca d’Italia e primo presidente eletto della Repubblica, Einaudi è stato un grande rappresentante di un liberalismo costruttivo, profondamente ancorato alla realtà sociale.

“NAVIGET AD ANTICYRAM” (=”Vada a navigare verso Anticira”, Orazio, “Satire”)

Senza titolo-1

Nella Grecia antica Anticira, città della Focide, situata su una baia del Golfo di Corinto, ricca di opere d’arte tra le quali un tempio dedicato ad Artemide ed una statua di Prassitele, fu famosa per la produzione e la lavorazione dell’elleboro, pianta usata nell’antichità per curare la demenza.
Donde il detto “Antikirias se dei” = Devi andare ad Anticira, ripreso da Orazio.
Anche ai nostri giorni si dovrebbe, quasi quotidianamente, utilizzare questa esortazione indirizzandola agli uomini di Governo ed ai rappresentanti del popolo in Parlamento.

LA RETORICA ANTI-EUROPEA E I CONTI CON LA REALTÀ

renzieuropa

Il premier italiano, sebbene sia da più parti considerato l’argine contro il populismo in Italia, spesso non ha esitato a farne propri i toni e persino gli argomenti, soprattutto in merito ai vincoli di bilancio nel contesto europeo. Il più recente scontro con la Commisione sulla “flessibilità” non deve stupire: è solo l’ultima di una innumerevole serie di uscite ed episodi, in cui egli ha mostrato, a un tempo, scarsa dimestichezza coi termini delle questioni trattate ed estrema disinvoltura nell’addomesticare ad usum delphini il messaggio spiacevole recapitato dalla realtà.

Il problema dei profughi. Finis Europae?

AJDR91 Passport immigration control at Gatwick airport people stand in line

L’esodo di centinaia di migliaia di persone dal Medio Oriente, dall’Africa Settentrionale e dai paesi al sud del Sahara ha messo a nudo le debolezze dell’Unione Europea.
La costruzione di questa organizzazione ha mietuto per un lungo periodo indubbi successi (libera circolazione delle merci, delle persone, dei capitali, aumento dello sviluppo economico dei paesi membri etc.).
Ora, però, i punti di fragilità sono venuti alla luce: ne fanno, infatti, parte troppi paesi aventi strutture economiche, sociali e politiche molto diverse che non sono, per conseguenza, in grado di reagire in maniera concorde ai gravi problemi che li affliggono. E’, invero, difficilissimo fare adottare misure efficaci da ben 28 governi.