Attacco all’Occidente – Che fare?

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La domanda è di una difficoltà estrema e sta inquietando tutte le Cancellerie. Forse sarebbe utile, innanzi tutto, conoscere a fondo le basi ideologiche del fenomeno onde prevedere -per quanto possibile- le prossime mosse dell’avversario. Abbiamo l’impressione che questa conoscenza non sia completa da parte delle forze politiche e, per conseguenza, degli organismi governativi preposti alla sicurezza. Ci si è, probabilmente, illusi che si trattasse di un fenomeno controllabile Ad es., sembra che ancora si presti completa fiducia alle dichiarazioni (e manifestazioni) di censura degli attentati provenienti da esponenti delle comunità islamiche scordandosi della “Taqiya” ovvero della ” simulazione” del proprio credo per proteggere la propria vita o quella della propria comunità o comunque per evitare forme di sopraffazione, pratica ritenuta lecita soprattutto dagli Sciiti. Essa trae origine dal versetto28 della Sura 3 che recita: “. ..i credenti non prendano come alleati gli infedeli al posto dei credenti. Chiunque lo faccia contraddice alla religione di Allah a meno che non cerchi di proteggersi da essi.” Inoltre il Corano proibisce ai credenti di essere strumento della propria morte. (v. Sura 2,vers.195; Sura 4,vers.29). Donde mentire per proteggersi dal danno della propria morte è un dovere religioso. A nostro modestissimo parere la collaborazione “volontaria ” delle comunità islamiche é comunque abbastanza aleatoria.. Diverso potrebbe essere se le stesse si rendessero conto che rischierebbero di essere colpite nei loro interessi (ad es. permessi di soggiorno et similia). Lo strumento dell’attività di informazione ad opera degli organi di polizia è fondamentale ma deve essere “veramente ” inter-governativo. Sarebbe, infatti, inutile se ogni Stato non scambiasse con gli altri “tutte” le proprie informazioni. Un intervento militare congiunto in Siria e negli altri focolai è, purtroppo, indispensabile e dovrà essere effettuato con truppe di terra perchè gli attacchi aerei possono avere come risultato l’odio dei civili. “Mala tempora currunt!”

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