Mese: luglio 2015

“Epater les bourgeois” (= far colpo sulla gente)

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I nostri reggitori credono, evidentemente, che gli convenga utilizzare termini di altre lingue (melius se la lingua è l’inglese perchè suona “più tecnico”) per impressionare i giornalisti e gli elettori.
Di qui i termini “job act” (in italiano” legge per l’occupazione”) e “spending review” (=revisione della spesa). Il che dimostra una mentalità provinciale di bassissima lega.

Dell’applicazione della pena di morte

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In premessa, la posizione della Chiesa Cattolica Romana
“La pena inflitta deve essere proporzionata alla gravità del delitto. Oggi, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere il crimine rendendo inoffensivo il colpevole, i casi di assoluta necessità di pena di morte ‘sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti’ (Evangelium vitae).

John Kasich, il diciassettesimo GOP

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Le jeux sont fait.
Martedì scorso ha avuto luogo la discesa in campo del governatore dell’Ohio, John Kasich, in vista delle primarie repubblicane del 2016.
Lo ha fatto con un discorso tenuto a Columbus, in cui ha sostenuto la volontà di farcela contro tutto e tutti, mirando quindi a proporsi come un outsider deciso e coraggioso.

La calma del predatore: strategia comunicativa di Jeb Bush

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Il partito repubblicano è in subbuglio.
Poche ore fa, il governatore dell’Ohio, John Kasich, ha ufficializzato la propria discesa in campo per le primarie del 2016, diventando così il diciassettesimo candidato alla nomination.
Una situazione sconcertante.
Il tutto, mentre il miliardario Donald Trump continua a mietere consensi, sparigliando le carte in seno a un GOP sempre più diviso e litigioso.

STUDI SULLA CLASSE POLITICA: RENZI E CROCETTA

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Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, annuncia un programma pluriennale di riduzione della pressione fiscale. Tra l’altro, sarà eliminata per tutti l’imposta sulla prima casa.
Tenuto conto che non risultano proteste da parte del Ministro per l’Economia e le Finanze, Pier Carlo Padoan, si deve presumere che egli sia, se non entusiasta, quanto meno d’accordo con chi guida il governo di cui è parte. Ciò non era scontato, considerata la situazione dei conti pubblici. In materia, c’è l’esigenza di essere continuamente aggiornati.

MERCATO LIBERO, PETROLIO E FINE DELL’EMBARGO. TUTTI I VANTAGGI DELL’ACCORDO SULL’IRAN

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“Il mondo dà il benvenuto a un nuovo Iran senza armi nucleari” titolavano i giornali di tutto il mondo dopo l’accordo storico che vede riconosciuto all’Iran il suo diritto a usare il nucleare per scopi civili ma non militari e accetta più stringenti controlli internazionali. In cambio vengono meno le sanzioni che avevano tenuto l’Iran ai margini dei commerci, degli scambi culturali e delle rotte turistiche. Cosa succederà ora? Ha ragione Netanyahu e l’accordo raggiunto a Vienna posticipa solamente il problema di una decina d’anni, oppure ha ragione Obama e si tratta di “un accordo a lungo termine, che impedirà a Teheran di ottenere l’arma nucleare” e porterà stabilità e pace nella regione?