QUANDO JOHN QUINCY ADAMS CHIESE IL CANADA AGLI INGLESI

John_Quincy_AdamsLa pace di Gand e la battaglia di New Orleans

Certo, come ebbe a scrivere David Ramsay, non è che l’amministrazione di James Madison abbia condotto al meglio la Guerra del 1812.

Afferma giustamente lo storico “La presa della città di Washington, quasi senza spargimento di sangue, basterebbe di per sè a rendere meritevole di un giudizio di condanna il governo che lo permise”.

Il riferimento, ovviamente, è alla conquista da parte inglese sul declinare d’agosto del 1814 della capitale federale USA e agli incendi appiccati dai conquistatori alla dimora presidenziale, alle sedi delle due camere e al Campidoglio.

(Per inciso, è in ragione di tale accadimento che il palazzo sede della presidenza fu ricostruito e dipinto di bianco, la qual cosa portò a definirlo da quel momento in poi ‘Casa Bianca’).

Fatto è, comunque, che, nel frattempo, visto che il primo abboccamento tra le parti è datato 7 agosto 1814, Gran Bretagna e Stati Uniti trattavano in Belgio, a Gand, cercando la pace.

Le due delegazioni erano composte per parte britannica dall’ammiraglio lord John James Gambier, dal dottor William Adams e dal segretario di Stato Henry Goulbourn.

Per parte americana da John Quincy Adams, Albert Gallatin, Henry Clay e James Bayard, una delegazione davvero con i controfiocchi.

(John Quincy Adams sarà poi segretario di Stato con James Monroe e presidente dal 1825 al 1829; Albert Gallatin era stato fino al 31 gennaio precedente segretario al tesoro; Henry Clay sarà segretario di Stato proprio con J.Q.Adams e si candiderà più volte invano a White House). 

Come eccellentemente ricorda Ernest Otto Hopp nella sua opera fondamentale ‘Gli Stati Uniti dell’America del Nord’, le trattative andarono avanti a rilento per due diverse ragioni.

La prima, ovviamente, concerneva le differenti e non conciliabili richieste delle parti.

La seconda, incredibilmente, le divergenti opinioni anche all’interno della delegazione statunitense, in specie, tra Adams e Clay.

Il primo, più deciso, andava pensando a una clausola di pace davvero particolare e del tutto irricevibile per i britannici ai quali intendeva chiedere nientemeno che la cessione agli USA del Canadà.

Come spesso accade, furono accadimenti esterni alla trattativa a portare alla firma del trattato.

Un emissario inglese di stanza a Vienna cominciò a parlare di una possibile alleanza russo-prussiana a fronte della quale, temendola, i britannici pensarono fosse opportuno chiudere la vicenda relativa alla Guerra detta del 1812 che, come si vede, proseguiva a tutto il 1814.

Il trattato detto quindi ‘di Gand’ fu concluso il 24 dicembre appunto del 1814 lasciando in buona sostanza tutta la materia del contendere al punto di partenza.

A guerra terminata e naturalmente nulla sapendo della firma del capitolato di pace, nel gennaio del successivo 1815, a New Orleans ebbe svolgimento lo scontro militare che dalla città prende il nome ma che è altresì noto come la ‘battaglia inutile’.

Le truppe americane guidate da Andrew Jackson sconfissero nettamente, subendo pochissime perdite, quelle inglesi il cui comandante Edward Pakenham cadde sul campo.

Fu questo il vero trampolino di lancio del generale Jackson, già vincitore in precedenza dei pellirosse Creek.

Sarà proprio Andrew Jackson a defenestrare John Quincy Adams nelle elezioni per la Casa Bianca del 1828.

Da: www.dissensiediscordanze.it

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