QUALCHE CONSIDERAZIONE FORSE BANALE APPROSSIMANDOSI IL 2015

imagePensando all’imminente inizio del nuovo anno mi sono sforzato d’individuare qualche pensiero gradevole ma, forse a causa della mia indole proclive al pessimismo, non sono riuscito nell’impresa.

Mi consola l’idea di essere in questo probabilmente in buona compagnia.

I lettori che, dopo questa premessa, continueranno nella lettura non me ne vorranno perché li ho avvertiti in tempo.

Iniziando l’elenco dei “pensierini” di fine anno dirò che l’Italia sta attraversando, a mio giudizio, uno dei momenti più difficili della sua storia a causa della crisi economica con il conseguente elevato tasso di disoccupazione specie giovanile, della non riduzione del debito pubblico, degli scandali e della litigiosità tra le forze politiche. Quel che, però, desta, a parere dello scrivente, maggior preoccupazione é il clima di rassegnazione che sembra diffuso. La gente cioè sembra incapace di credere che le cose possano, nel breve periodo, migliorare.

Occorre peraltro riconoscere che molti ancora si sforzano di fare il proprio dovere e che il giovane Primo Ministro si sta adoperando per ridare slancio al paese e dobbiamo essere grati agli uni e all’altro.

Il Premier, tuttavia, dovrebbe essere più prudente nel promettere e nella scelta dei collaboratori. Il “giovanilismo ” e l’ intrattenere rapporti di consuetudine non comporta automaticamente l’ acquisizione della collaborazione di gente di valore. L’esperienza e la conoscenza della materia debbono andare di pari passo.

Gli ostacoli sul suo cammino sono enormi. Sarebbe, quindi, bene”, in primis “, che il Premier li indicasse al volgo onde non creare aspettative. Del pari non dovrebbe enunciare termini per la realizzazione dei suoi progetti che gli stessi potrebbero non venir rispettati.

Quanto agli scogli che nella navigazione la nave renziana sta incontrando  ci sembra sufficiente ricordare, in primo luogo, la componente vetero -comunista presente nel P.D. e la posizione della C.G.I.L e della sua ala più estremista, la F.I.O.M.

Considerando poi i c.d. alleati F.I. e N.C.D. si tratta di sostegni incerti.

L’ ex Presidente Berlusconi non riesce, infatti, a comprendere che sarebbe interesse del centro-destra e del paese la riunificazione dei due partiti ma continua a voler essere lui l’unica guida.

Il Movimento 5 Stelle, sorto sull’onda del risentimento popolare soprattutto meridionale, sta mostrando tutti i propri limiti ideologici ed organizzativi.

La politica è una cosa difficile e più seria di uno spettacolo di cabaret.

La “Lega “,sotto l’impulso di Salvini, ed avendo abbandonato gli assurdi slogan secessionistici, sta riprendendo quota. Il suo limite (forse, però, si tratta di una finalità solo tattica) è rappresentato dalla dichiarata volontà di uscire dall’ Euro che per il nostro paese sarebbe catastrofico e porterebbe, probabilmente, al disfacimento dell’Unione Europea.

Questa, peraltro, non naviga in acque tranquille per due sostanziali ragioni :

  • si è troppo allargata e questo rende il processo decisionale macchinoso;
  • il divario tra le diverse situazioni economiche, a motivo della crisi, si é accentuato.

Allargando l’orizzonte: il mondo occidentale si trova a dover affrontare, anche dentro le proprie frontiere, la pressione delle popolazioni africane e del Medio Oriente, pressione che sta assumendo connotazioni d’integralismo religioso.

Siamo forse allo scontro di civiltà che autorevoli studiosi avevano, peraltro, preannunziato già vari anni fa e di cui ho scritto anche su questo foglio.

Dopo queste dolenti note un augurio :” Spero meliora” (= Spero in cose migliori – Cicerone, “Ad Attic.”14,16,3) anche perché ” Informis hiems reducit Iuppiter, idem summovet ” (Giove le procelle ispide riduce e lo stesso le calma) v. Orazio. “Odi,2,10) . “Utinam  “!(= Cisì voglia il Cielo).

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