UN ORIZZONTE INTERNAZIONALE PREOCCUPANTE

EUROPASe “sine ira et pacato animo” si esamina la congiuntura internazionale vi sono motivi di forte preoccupazione.
Il Medio Oriente e la Libia sono in preda alla guerra civile
La Somalia è in gran parte controllata da gruppi mussulmani integralisti.
A sud del Sahara milizie islamiche attaccano le popolazioni di altre fedi.
Da ciò un flusso ininterrotto di profughi verso le coste italiane avente, in gran parte, come meta finale, l’Europa centrale e settentrionale.

Nei paesi occidentali non sembra si sia a pieno compreso e il gravissimo pericolo rappresentato, come alcuni, tra cui chi scrive, vanno dicendo da tempo, dall’integralismo islamico che, segnatamente con l’ISIS, mira a portare la guerriglia in Occidente.

Gli Stati Uniti, specie dopo la sconfitta elettorale nelle elezioni di “mid -term” subita dall’incerto Obama, non sembrano essere inn grado di prendere la guida della resistenza

I paesi dell’Unione Europea paiono divisi e, per ciò stesso, muoversi in un’ottica di estrema miopia anche perché non sembrano esservi sulla scena politica personaggi di rilievo.

A complicare le cose vi è poi la non ancora superata del tutto crisi economica europea.

Da quanto precede non vorremmo trarre la conclusione, citando Tito Livio (Hist.,8,24) ,secondo cui, “Ferme fugiendo in media fata ruitur” ovvero “In genere precipita nel suo destino chi fugge”.

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