“QUIS CUSTODET IPSOS CUSTODES?” (=CHI CONTROLLA I CONTROLLORI?)

downloadE’ questo un interrogativo, molto noto e sempre attuale, di Giovenale. “Sempre attuale” come cercheremo di dimostrare riferendoci ai carenti controlli che si sono verificati nelle attività bancarie e finanziarie a livello planetario nel passato anche recentissimo.

Ci riferiamo “in primis” alla c.d. “Grande Depressione” ovvero alla gravissima crisi finanziario-economica del 1929 che iniziò con il crollo della Borsa di Wall Street a Nuova York il 29 ottobre in seguito all’euforia speculativa correlata alla crescita economica post-bellica americana alimentata dalla notevole liquidità derivante dai rimborsi dei prestiti concessi durante il Primo Conflitto alle potenze alleate.

I controlli preventivi anti-speculazione furono allora del tutto carenti.

La crisi dagli Stati Uniti si propagò rapidamente in tutti i paesi che avevano stretti rapporti economico-finanziari con la potenza d’oltre-atlantico.

Donde l’introduzione in taluni Stati europei di misure protezionistiche e, in altri, la partecipazione diretta degli Stati alla vita economica (v. ad es. il c.d. New Deal negli Stati Uniti; la creazione dell’I.R.I. in Italia; i lavori pubblici in Germania).

Le conseguenze politiche della crisi non mancarono. E’, infatti, indubbio che il Nazismo ne trasse enorme vantaggio in Germania dove la crisi aveva colpito duramente.

L’ attuale crisi economica, è nata, ancora una volta, negli Stati Uniti nel 2007-2008 come, in sostanza, conseguenza della demenziale politica di prestiti al settore immobiliare non garantiti in misura adeguata (la c.d. bolla immobiliare-crisi dei subprime) con la successiva cessione a terzi da parte degli istituti di credito dei mutui di difficile rimborso-i c.d. titoli tossici- attraverso sofisticate e spesso nebulose operazioni di catalizzazione.

La forte svalutazione di siffatti strumenti portò al collasso grandi istituti di credito nord-atlantici (Bear Stern, Lehman Brothers, A.I.G.).

Le conseguenze per la collettività furono meno drammatiche solo in virtù d’interventi massicci di ricapitalizzazione governativi. Propagatasi la crisi nel nostro continente interventi analoghi furono indispensabili per alcuni importanti istituti di credito europei arrivando anche a nazionalizzarli.

Dalla crisi finanziaria alla crisi economica il passaggio è stato inevitabile e solo adesso, dopo ben sei anni, si intravede qualche timidissimo bagliore di speranza.

Da questa estremamente sintetica e senza ombra di dubbio inadeguata rievocazione delle due crisi mondiali emerge tuttavia -a giudizio dello scrivente- la perdurante incapacità delle autorità competenti al dilà e aldiqua dell’Atlantico di creare e far funzionare meccanismi idonei a prevenire siffatte, devastanti crisi.

Donde l’interrogativo del titolo.

Ci piace, infine, ricordare, a monito dei Governanti, una frase di P.Siro: “Paucorum improbitas est multorum calamitas” (= La disonestà di pochi è una calamità per molti).

3 comments for ““QUIS CUSTODET IPSOS CUSTODES?” (=CHI CONTROLLA I CONTROLLORI?)

  1. 2 marzo 2016 at 11:05

    Our company is a group of volunteers and starting a new scheme inside our community.
    Your site provided us with valuable information to function on. You might have done an outstanding job and our entire community will likely be thankful for
    your needs.

  2. 20 febbraio 2016 at 07:27

    I believe everything said was very logical.
    But, what about this? what if you composed a catchier post title?
    I ain’t saying your content is not good, however what if you added a headline that
    makes people desire more? I mean “QUIS CUSTODET IPSOS CUSTODES?” (=CHI CONTROLLA I
    CONTROLLORI?) | Cartalibera is a little vanilla. You ought to glance at Yahoo’s home page and see
    how they create news headlines to grab people interested.
    You might try adding a video or a related pic or two to grab readers interested
    about what you’ve written. Just my opinion, it would bring your website a
    little livelier.

  3. 19 febbraio 2016 at 16:28

    I am truly delighted to glance at this blog posts which includes plenty of valuable data, thanks for providing these data.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *