Mese: ottobre 2014

COLTI E INCOLTI ALLA CASA BIANCA

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L’inquilino della Casa Bianca deve necessariamente essere un uomo colto e brillante per fare bene il proprio mestiere?
La storia ci dice che così assolutamente non è, e valga il vero.
Con l’eccezione di Thomas Jefferson, tra i primi Capi di Stato USA, l’intellettuale di maggior livello fu senza dubbio John Quincy Adams.
Letterato insigne, figlio del secondo presidente John Adams, si laureò in legge ad Harvard specializzandosi in seguito in diverse università europee.

PAZZI ALLA CASA BIANCA?

Thomas-E.-Eagleton

Tempo fa, negli Stati Uniti, ebbe un qualche successo un libro di Anthony Summers (già autore di una buonissima e documentata biografia di J. Edgar Hoover, per lunghissimi anni direttore del FBI) dedicato a Richard Nixon.
Il presidente del Watergate – ma, non dimentichiamolo, anche dell’apertura alla Cina e di altri grandi successi in politica internazionale – veniva presentato da Summers come un folle, capace di mettere in pericolo la sicurezza nazionale e di picchiare più volte la moglie perché schiavo di potenti psicofarmaci che assumeva per combattere ansietà, insonnia ed altri sintomi nevrotici.

HARRY TRUMAN – ALLA CASA BIANCA PER CASO

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Allorché, dopo la cerimonia del giuramento, Franklin Delano Roosevelt mise piede per la prima volta alla Casa Bianca, al suo fianco, oltre alla moglie Eleanor, marciava un rude e smaliziato politico del Sud, il vice presidente eletto John Garner, a tutti noto come Cactus Jack.
Era il 4 marzo 1933.
Solo un anno prima, nessuno e tanto meno in campo democratico, avrebbe potuto pensare ad un tale epilogo della campagna presidenziale in corso.

“QUIS CUSTODET IPSOS CUSTODES?” (=CHI CONTROLLA I CONTROLLORI?)

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E’ questo un interrogativo, molto noto e sempre attuale, di Giovenale. “Sempre attuale” come cercheremo di dimostrare riferendoci ai carenti controlli che si sono verificati nelle attività bancarie e finanziarie a livello planetario nel passato anche recentissimo.
Ci riferiamo “in primis” alla c.d. “Grande Depressione” ovvero alla gravissima crisi finanziario-economica del 1929 che iniziò con il crollo della Borsa di Wall Street a Nuova York il 29 ottobre in seguito all’euforia speculativa correlata alla crescita economica post-bellica americana alimentata dalla notevole liquidità derivante dai rimborsi dei prestiti concessi durante il Primo Conflitto alle potenze alleate.

Premio “Controcorrente Luca Hasdà” 2014 ad Alessandro Ortis, ex presidente dell’Autorithy per l’energia

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Il premio “Controcorrente Luca Hasdà” 2014 è stato assegnato ad Alessandro Ortis.
Il premio, assegnato annualmente dalla redazione del giornale on-line “Cartalibera” (www.cartalibera.it) vuole ricordare la figura anticonformista del giovane politico liberale Luca Hasdà, scomparso 19 anni fa.
Il premio è dedicato a chi si è maggiormente “distinto per la capacità di operare in modo etico e socialmente utile, anche a costo di scontrarsi con interessi e poteri consolidati”.

HONG KONG, IL PARADOSSO DEL PORTO FELICE

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Torna alta la tensione a Hong Kong dopo che il governo ha deciso di non scendere a patti con gli studenti e ha annullato la prima tornata negoziale con i manifestanti di Occupy Central. L’annuncio di un possibile inizio di dialogo, aveva fatto rientrare nei giorni scorsi le manifestazioni che per settimane hanno portato Hong Kong al centro della cronaca mondiale. Carrie Lam, il capo gabinetto del governo incaricato di condurre i colloqui, ha addossato la responsabilità del fallimento agli studenti che avevano organizzato un corteo in contemporanea all’incontro. La federazione degli studenti, invece, ha accusato il governo di “non essere mai stato sincero nel voler ascoltare le preoccupazione del popolo di Hong Kong”.