Mese: maggio 2014

A PROPOSITO DELLA LIBIA, MA NON SOLO

320px-Tripoli_CBD

Dove sono finiti i milioni e milioni di imbecilli – uomini politici e giornalisti ‘democratici’ in prima linea – che tre anni fa inneggiavano per tutto l’occidente e in Italia soprattutto alla ‘Primavera araba’? Qui sotto, quanto a proposito in specie della Libia ebbi a scrivere sul Corriere. Correva il mese di marzo del 2011 e ancora speravo(speravo!) in una vittoria di Gheddafi. Così, lo sapete, non è stato. Oggi colà si combatte mentre l’estremismo islamico un tempo contenuto da quanti abbiamo fortemente contribuito ad abbattere avanza e, alla lunga, ci sommergerà.

GLI STATI UNITI D’AMERICA? VERI GUERRAFONDAI, SECONDO HOWARD ZINN

howardzinncrobinholland

Pubblicato per la prima volta negli USA nel 1980, ‘Storia del popolo americano dal 1492 a oggi’ (‘A People’s History of the United States’) di Howard Zinn è stato dipoi rieditato nel 1995, nel 1998 e nel 2003.
In Italia, per i tipi de ‘Il Saggiatore’, nel 2005.
Si tratta di un’opera decisamente magistrale, curatissima, interessante e che propone degli Stati Uniti una particolare visione.
Come ebbe a dire il ‘Library Journal’: “Una storia… scritta dal punto di vista di coloro che sono stati politicamente ed economicamente sfruttati, nonché ignorati dalla maggior parte degli studiosi”.

L’IMPORTANZA DELLE ELEZIONI DI MAGGIO DEL PARLAMENTO EUROPEO

European-parliament-strasbourg-inside

Dal 22 al 26 maggio p.v. 400 milioni di cittadini europei possono eleggere i 751 deputati del Parlamento Europeo che siederanno nell’emiciclo di Strasburgo per i prossimi cinque anni.
Dopo le elezioni indiane si tratta della piu’ importante, sotto il profilo numerico, consultazione elettorale democratica al mondo.
Hanno diritto al voto (obbligatorio in Belgio, Cipro, Grecia, Gran Ducato di Lussemburgo) i cittadini che abbiano compiuto 18 anni eccezion fatta per l’Austria dove è sufficiente avere sedici anni.

GIOVANNI BORGHI

243px-Giovanni_Borghi

(Vsto che di questi tempi molto si parla del mitico.’cumenda’ Giovanni Borghiripropongo il ritratto che ne ho tracciato anni orsono nel mio’Eminenti varesini’) Lungimirante quanto pochissimi altri e capace di coniugare al meglio la passione per lo sport con gli affari, Giovanni Borghi è ancor oggi
studiato nelle Business Schools di tutto il mondo quale ‘inventore’ della sponsorizzazione appunto sportiva.
Già prima della metà degli anni Cinquanta del trascorso Novecento, infatti, aveva intuito che, con l’affermarsi della televisione e con il proliferare delle riprese dirette dei principali e più seguiti avvenimenti agonistici, la battaglia per il dominio del mercato – in assenza di altri tipi di pubblicità tv quali gli spot, all’epoca inimmaginabili – nel suo come negli altri rami dell’industria, sarebbe stata immancabilmente vinta da chi fosse stato maggiormente presente sul piccolo schermo proprio in quelle occasioni.

LINCONL E LA SCHIAVITU’

lincoln

Anni orsono, negli Stati Uniti, fu pubblicato un saggio a firma dello studioso di colore Lerone Bennett (‘Costretto alla gloria: il sogno bianco di Lincoln’), nel quale si sosteneva che il presidente che portò, a costo di una sanguinosissima guerra civile, alla cancellazione della schiavitù e all’emancipazione dei neri era, in realtà, un razzista solo un poco più astuto degli altri

In sostanza, secondo Bennett, Lincoln avrebbe agito come sappiamo soltanto per minare il potere degli Stati del Sud, mentre sua intenzione era deportare i neri “per rendere l’America bianca come un giglio” (queste, le parole che avrebbe pronunciato al riguardo).