Mese: aprile 2014

IN RICORDO DI G. FAVA

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Il giorno di Pasqua è mancato Claudio G. Fava. Ne sono addolorato e ne sento già la mancanza.
Claudio G. Fava è stato forse il più grande critico cinematografico italiano del dopoguerra. Ha influenzato la cultura ed i gusti di almeno due generazioni di italiani. In RAI dal 1970 al 1994 ha avuto la responsabilità della programmazione dei film e poi anche dei telefilm (tra i successi importati Beatiful e l’Ispettore Derrick).

IL GLORIOSO ESERCITO AMERICANO

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Per un attimo o poco più, nel corso della seconda settimana di combattimenti nella Guerra contro l’Iraq, da parte di molti osservatori, visto il forte rallentamento (se non il blocco) delle armate americane lanciate verso Bagdad, si è temuto (e, in qualche caso, sperato) che il conflitto potesse trasformarsi in una logorante guerra di posizione e si è paventato che il comandante della spedizione, generale Tommy Franks, avesse sbagliato alla grande calcoli, tattica e strategia.

LA NECESSITA’ DI UN EUROPA DELL’ENERGIA

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L’incontro di questi giorni a Ginevra fra Ucraina, Russia, Usa e Unione europea rafforza l’idea, se mai ce ne fosse stata l’esigenza, della necessità di una Europa dell’energia.
La CECA, la CEE e l’attuale assetto europeo, che (non casualmente) non comprende la Norvegia, ricca di petrolio e Paese esportatore di energia, furono guidati in primo luogo dal fine comune di una maggior sicurezza dell’approvvigionamento energetico.

IL TENNIS ROMANTICO DI STANISLAS WAWRINKA

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Scrivo di domenica mattina, prima della finale che si giocherà oggi pomeriggio.
Non voglio farmi condizionare da quello che potranno essere l’andamento e il risultato del suo confronto odierno col connazionale Roger Federer.
Semplicemente, desidero rappresentare le mie sensazioni dopo aver visto Stanislas Wavrinka dal vivo, per la prima volta, ieri – sabato 19 aprile 2014, per me in quanto amante dei ‘gesti bianchi’, una data da ricordare – al Masters 1000 di Montecarlo, impegnato in semifinale contro David Ferrer, un ‘terraiolo’ di tempra, da sempre tra i primi della classifica mondiale in specie sul ‘rosso’.

INTERVISTA A AUNG SAN SUU KYI

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Con l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali che si terranno nel 2015 in Myanmar i potenziali candidati si stanno già preparando alla campagna elettorale.

Aung San Suu Kyi, se riuscirà nel suo intento di emendare la costituzione birmana che, attualmente, le proibisce di candidarsi perché ha due figli con passaporto britannico, sarà la candidata per l’opposizione e, con tutta probabilità, il futuro presidente del Myanmar

NON CI SONO NUOVE MARGARET THATCHER

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A un anno dalla morte di Margaret Thatcher, è lecito chiederci: se la Lady di Ferro fosse ancora viva e in piena salute, chi voterebbe? Cosa farebbe? Probabilmente, da brava conservatrice tutt’altro che incline ai compromessi, bastonerebbe tutti. Mai come in questo periodo storico, dopo sei anni di crisi economica, siamo stati più lontani dal suo ideale politico.