QUALCHE RIFLESSIONE CIRCA GLI ESITI NON IMPROBABILI DELLA PROSSIMA TORNATA ELETTORALE PER IL PARLAMENTO EUROPEO

European-parliament-strasbourg-insideA maggio si terranno le elezioni per il Parlamento Europeo.

Vi é il rischio che si registri un non trascurabile astensionismo forse, in parte, mitigato in Italia dalle concomitanti votazioni amministrative.

Tale alea può derivare dal fatto che gli elettori non avvertono l’importanza che le decisioni che vengono adottate dal Parlamento Europeo hanno sulle vicende nazionali cioé sulla vita di ciascuno di noi.

Il Parlamento di Strasburgo è, invece, diventato nel corso degli anni un co-legislatore in quasi tutti i settori del diritto dell’Unione Europea.

Esercita inoltre un diritto di controllo sull’operato della Commissione Europea senza contare che adotta il bilancio dell’Unione Europea (ad es. i vari tipi di aiuto finanziario ).

Se si esaminano i dati relativi ai votanti nelle passate tornate elettorali europee i timori di astensionismo non sono ingiustificati.

Nel 1979 i votanti in Italia furono pari al 61,69 % degli aventi diritto; la media europea risultò dell’85,65%.

Nel 2004 si registrò una non modesta flessione sia nel nostro paese (45,47% ) che nella media europea (71,72%).

Tale riduzione venne confermata in occasione delle elezioni del 2009: votanti in Italia 43% ; media europea 65,05 %.

Vi è, in conclusione, una diffusa disaffezione degli elettori europei nei confronti delle istituzioni europee che probabilmente si è accentuata con la crisi economica che alcune forze politiche, non solo in Italia, ritengono sia stata favorita d all’introduzione dell’Euro e dai vincoli posti ai disavanzi statali.

 

Nelle prossime elezioni per il Parlamento di Strasburgo i partiti di Centro-Destra italiani rischiano piu’ dei loro concorrenti di fare le spese di questa scarsa attenzione dell’elettoriato alle tematiche europee sia perchè gli elettori dei partiti di sinistra (partiti-è bene ricordarlo-che all’inizio si opposero fortemente all’Unione Europea) sono, in genere, piu’ disciplinati e vanno quindi a votare.

A ciò si aggiunga che, purtroppo, le forze di Centro-Destra si presentano divise talchè l’elettore medio non sa bene per chi votare.

E questo può avere riflessi negativi sugli esiti non solo delle elezioni per il Parlamento Europeo ma anche su quelli delle elezioni amministrative.

I reggitori dei partiti di Centro -.Destra dovrebbero, finchè si è in tempo, ricordarsi di una sentenza di P. Siro che recita: “Ibi semper est victoria ubi concordia” (=Vi è sempre la vittoria laddove c’é concordia).

Ma da noi gli uomini politici tendono a costruirsi dei partiti di tipo feudale. Gli ideali e gli interessi del Paese…. sono un dettaglio.

1 comment for “QUALCHE RIFLESSIONE CIRCA GLI ESITI NON IMPROBABILI DELLA PROSSIMA TORNATA ELETTORALE PER IL PARLAMENTO EUROPEO

  1. Massimo Laccisaglia
    23 marzo 2014 at 21:53

    I dati pubblicati sono sbagliati.

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