DE L’ESPRIT MAL TOURNE’

Kumsusan_Memorial_Palace,_PyongyangChiedo a Fernando Mezzetti se ha una qualche conoscenza della Corea. Perbacco, nel 1982, quando era corrispondente de Il Giornale a Pechino, per una serie di fortunate circostanze, è stato il primo giornalista occidentale che non fosse al seguito di una qualche delegazione ufficiale ad essere accolto nella Corea del Nord, all’epoca nelle mani del fondatore e signore dello Stato Kim Il Sung.
I suoi conseguenti reportage occuparono cinque pagine de Il Giornale nel periodo ottobre/novembre appunto 1982 e furono ripresi dalla stampa internazionale piu’ autorevole: Die Welt, The Wall Street Journal, Washington Post. Per inciso, tra poche settimane, i predetti testi saranno pubblicati integralmente nel sito www.dissensiediscordanze.it  ad impreziosire il numero speciale della mia rivista on line dedicato esaustivamente alle due Coree.
L’invito, mi dice, fu conseguente ad alcuni suoi articoli nei quali, parlando di Kim Il Sung il Grande, tra le righe ma esplicitamente, ne criticava eccessi, personalità, ideologia. “Come è potuto accadere?”, gli chiedo. “Non si sono accorti dell’evidente sotteso?”
“Vedi”, replica sorridendo, “un avveduto funzionario di un partito comunista sa bene che non puo’ rilevare le critiche nascoste in uno scritto ‘capitalista’ anche e soprattutto se evidenti.

Dovesse farlo, dimostrerebbe malizia e i suoi superiori si chiederebbero se per caso non concordi con quanto vergato dal nemico di classe.
Conseguentemente, prenderà alla lettera espressioni quali ‘monumento alla democrazia’, ‘guida illustre e suprema’, eccetera.
Rifuggirà, pertanto, da quello che i francesi definiscono magnificamente ‘esprit mal tourné’, ovvero quella spinta che puo’ portare alla perdizione un uomo non in grado di costringersi all’obbedienza piu’ cieca”.

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *