Anno: 2013

SIMILITUDINI STORICO – LETTERARIE

Nella sua “Storia d’Italia” Francesco Guicciardini individua nella cecità dei principi italiani, che si illusero di saper controllare ed utilizzare per piccoli interessi dinastici o territoriali forze di gran lunga piu’ potenti di loro quali l’Impero Asburgico o il regno di Francia, nel periodo che va dal 1492 (morte di Lorenzo de ‘Medici) al 1534 (morte di Clemente VII, ultimo pontefice della casata Medici) ,la causa principale della rovina d’Italia che passò dalla prosperità al tracollo culminato con il terribile sacco di Roma nel 1527 ad opera dei mercenari Lanzichenecchi, spesso fanatici luterani, al servizio dell’Impero.

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ESERCITO DEI SENZA LAVORO NEGLI STATI UNITI

Notizie tristi dal mercato del lavoro negli Stati Uniti. Sono stati creati 148mila posti di lavoro, 32mila in meno rispetto al previsto. La colpa viene attribuita allo “shutdown”. In realtà, questa debacle, vista in prospettiva, è molto peggiore di quel che sembri. Avremmo dovuto essere tristi anche quando i mercati erano allegri e il numero di posti di lavoro creato negli Usa era superiore, di poche decine di migliaia, rispetto al previsto.

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VALIDE RAGIONI DI MERCATO CONTRO L’ARREMBANTE STATALISMO “SALVA TUTTO”

I sostenitori delle ragioni del mercato e della libera concorrenza dovrebbero trovare facile terreno in Italia per coltivare e diffondere il loro pensiero. Hanno infatti come “delenda Carthago” un settore pubblico che spende con poca efficacia quasi due euro ogni tre di pil emerso e tassa i cittadini che non evadono per oltre la metà del loro reddito e le imprese per circa i due terzi.

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PER MERITO DI MICHELE SANTORO TORNO A GIOCARE A BILIARDO

Il colpo di grazia me l’ha assestato Michele Santoro.
E’ pefino peggio dei suoi colleghi che – a parte la Gabanelli che mi fa morire dal ridere con le sue denunce e Bruno Vespa che è un signore – sono dei poveracci alla canna del gas disposti per uno spettatore in piu’ a sputtanarsi e che per l’appunto si sputtanano.
Cosi’, ho deciso di tornare in pista.
Invece di passare le ore serali davanti al maledetto elettrodomestico, mi rimetto in corsa.

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OBAMA RICEVE LETTA E PARTE LO “SCIOCCHEZZAIO”

Quello che ho detto il 18 ottobre al mio barbiere a proposito della visita di Enricuccio Letta a Obama.
“Vedi, Alfio, diventassi tu domani presidente del consiglio italiano, prima o poi Obama troverebbe lo straccio di un quarto d’ora per riceverti come ha fatto con Lettuccio nostro o, se ti ricordi, con Berlusca e Monti ai loro tempi.
E’ il capo di governo che, da sempre, viene accolto alla Casa Bianca, non, chiunque sia, la intercambiabilissima persona.

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N’A PAS ENCORE GAGNE’!

Medie inferiori. Fra i compagni, un tipo allegro, sorridente: Eugenio Colombo. Lo rivedrò, dopo, ma non per molto. Vent’anni o quasi e qualcuno mi dice che la passione per i cavalli lo ha portato in America.
Non che giocasse, no. Li amava al punto di conoscerne tutto, genealogie se possibile fino alla decima generazione compresa, la qual cosa ne faceva un agente ippico coi fiocchi.

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