SIMILITUDINI STORICO – LETTERARIE

Statue of Francesco Guicciardini, in Florence, in Galleria degli Uffizi

Statue of Francesco Guicciardini, in Florence, in Galleria degli Uffizi

Nella sua “Storia d’Italia” Francesco Guicciardini individua nella cecità dei principi italiani, che si illusero di saper controllare ed utilizzare per piccoli interessi dinastici o territoriali forze di gran lunga piu’ potenti di loro quali l’Impero Asburgico o il regno di Francia, nel periodo che va dal 1492 (morte di Lorenzo de ‘Medici) al 1534 (morte di Clemente VII, ultimo pontefice della casata Medici) ,la causa principale della rovina d’Italia che passò dalla prosperità al tracollo culminato con il terribile sacco di Roma nel 1527 ad opera dei mercenari Lanzichenecchi, spesso fanatici luterani, al servizio dell’Impero.

Nell’attuale situazione politica del nostro paese si possono ravvisare, naturalmente “mutatis mutandis “, similitudini con gli accadimenti sopraricordati.

Il P.D.L, alle prese con il problema Berlusconi, diviso tra i c.d falchi e colombe, rende la vita del Governo Letta non facile. Nel P.D. la lotta per l’investitura a Segretario, anche se meno appariscente, esiste. C’é un’ala ancora vetero comunista ed una piu’ socialdemocratica e questo condiziona indirettamente la vita del Governo. Il partito di Grillo non sembra all’altezza dell’ingente numero dei i suffragi ricevuti.

Per dirla con Ugo Foscolo “a rifar l’Italia bisogna disfar le sette” (v. “Della servitù d’Italia – Discorso primo”) o con il sommo poeta il nostro paese appare come una nave senza nocchiero in gran tempesta.

Speriamo di non diventare terra di conquista e di saccheggio da parte di novelli Lanzichenecchi(in guanti bianchi) come avvenne nel XVI ° secolo ! Già ci sono esempi nel settore produttivo.

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