Mese: settembre 2013

PRO MEMORIA PER IL FUTURO GOVERNO

“Un gravissimo problema irrisolto: la criminalità organizzata, presente soprattutto nel Meridione d’Italia, che rappresenta uno dei principali ostacoli alla ripresa economica del nostro paese”.
L’Italia soffre, come é noto, di un permanente, anomalo, divario, sotto il profilo economico e sociale, tra le regioni del Centro-Nord e quelle del Mezzogiorno.

ATTACCARE LA SIRIA SAREBBE UTILE ?

Anche se appare estremamente difficile pronunciarsi in questa materia non disponendo di tutte le informazioni che, verosimilmente, hanno i Governi ciò non di meno questo interrogativo rimane a nostro avviso, ineludibile.
E’, infatti, indubbio che questo paese sia dal 15 marzo del 2011 (inizio della rivolta contro il Governo) progressivamente scivolato in una vera e propria guerra civile in cui molte forze non siriane giuocano un ruolo.

IL GENIO DI COASE DALLA TAV AL CAFFE’ VERSATO

L’aspetto sorprendente è che allo stesso risultato si arriva se il diritto viene dato alla società costruttrice. Se il costo è superiore al beneficio saranno gli abitanti della Val Susa che sono in grado di pagare la società ferroviaria perché la tratta non venga costruita, mentre se i costi sono inferiori ai benefici, non avranno sufficienti risorse per farlo.
Una conseguenza del ragionamento di Coase è che in assenza di costi di transazione il libero mercato arriva sempre alla soluzione efficiente, anche in presenza di esternalità come l’inquinamento. Fu questo risultato che George Stigler (un altro premio Nobel in economia dell’Università di Chicago) chiamò il teorema di Coase. Stigler, però, pone l’enfasi sull’efficienza del mercato, mentre Coase sui costi di transazione. È molto difficile fare una negoziazione tra tutti gli abitanti della Val Susa e la società costruttrice. Se tutti gli abitanti delegano un rappresentante comune, c’è il rischio che questo rappresentante venga corrotto (anche con metodi legali come promesse di lavoro futuro) a spese degli abitanti. Se invece si da ad ogni abitante il diritto di veto, ciascuno è in grado di bloccare l’accordo pretendendo un compenso astronomico.

PERCHE’ OBAMA VUOLE FARE LA GUERRA (QUEI GUERRAFONDAI DEI DEMOCRATICI)

Lo so, lo so, vi hanno detto in tutte le salse che i repubblicani USA sono dei guerrafondai sempre pronti a spianare la colt e a sparare.
Lo so, lo so, vi hanno detto in tutti i modi possibili che i democratici USA sono dei veri pacifisti che mai si sognerebbero di guerreggiare.
Ma la Storia con la esse maiuscola, non la propaganda, dice esattamente il contrario.
Guardiamo, per capire come stanno le cose, alle guerre del Novecento.