Mese: luglio 2013

LA FOLLIA DEI POPOLI

-“La légalité nous tue ” (=La legalità ci uccide) disse alla Camera francese il 23-3-1833 il deputato Viennet in occasione di un dibattito sui fondi segreti.
-“Summum jus summa iniuria ” (=Il diritto spinto all’eccesso si traduce in una ingiustizia massima).
Qualche esempio in Italia ed all’estero a dimostrazione della giustezza di questi detti e del titolo.

Sintesi dell’audizione in Senato della Sig.ra Ministro degli Esteri Emma Bonino sul caso Shalabayeva Commissioni congiunte Esteri e Diritti Umani, Senato della Repubblica, 24 luglio 2013

E’ una vicenda di grande delicatezza, sulla quale si impone la massima chiarezza: una vicenda che tocca aspetti di grandissima rilevanza per il nostro Paese e per i suoi valori fondamentali.
Riferisco sulla vicenda Ablyazov con la serenità di chi non ha lesinato alcuno sforzo, con la sensibilità di chi per passione e attività politica ha fatto della tutela dei diritti umani la ragione di un’intera esistenza.

CELENTANO

Varese, corso Matteotti, sotto i portici a destra, scendendo verso piazza Carducci.

Prima del Caffè Zamberletti.

Cento anni fa o quasi.

Franchi, ‘le sorelle Franchi’, la libreria che frequento da sempre in alternativa a Pontiggia.

Non solo libri.

Vendono anche dischi.

Sono qui per questo, invero.

DROITOPHOBIE : CHI SONO I NUOVI REAZIONARI CHE FANNO PAURA ALLA GAUCHE

Parigi. Un mese orsono, Le Nouvel Observateur, settimanale gauchiste fondato dal noto giornalista e scrittore Jean Daniel, li ha sbattuti impunemente in prima pagina bollandoli come “néo-fachos”, nuovi fascisti. Non un partito, non una formazione organizzata, secondo le parole di Renaud Dély. “Una nebulosa, piuttosto, un’associazione oscura, specchio dei tempi che corrono”. Dei pericolosi e ferventi sostenitori di una Francia “bianca e cristiana”, e anche un po’ razzista, insomma, per l’editorialista del Nouvel Obs. Un articolo che, secondo il grande reporter e critico letterario Christian Miliau, “avrebbe potuto essere cofirmato da Mikhaïl Souslov, responsabile dell’ideologia ai tempi del Politburo”, tanta è la dose di risentimento e disprezzo ideologico.