ADOLFO DE LA HUERTA, OVVERO SE UN UOMO POLITICO SA CANTARE…

Adolfo de la Huerta

Adolfo de la Huerta

Nei primi mesi del  1924, Alvaro Obregon, presidente del Messico da quasi quattro anni e prossimo alla scadenza del mandato, si trovò a un bivio.

I due più autorevoli candidati alla successione (Plutarco Elia Calles e Adolfo de la Huerta), infatti, erano suoi amici, facevano parte del suo governo ed avevano combattuto fianco a fianco con lui nel corso della Rivoluzione.

Quale sostenere?

Un giorno, mentre tutti e tre insieme, in automobile, attraversavano il parco di Chapultepec, dichiarò di preferire Calles con queste parole: “Tu ed io, Plutarco, non possiamo lasciare la politica perché moriremmo di fame. Invece, Adolfo sa cantare e può dare lezioni di musica”.

Non molto dopo, Obregon e Calles, uniti, sconfiggevano in battaglia, a Ocotlan, de la Huerta.

Rifugiatosi negli USA, effettivamente, l’ex presidente provvisorio del Messico (aveva ricoperto brevemente l’incarico nel periodo terminale della lotta contro Venustiano Carranza) e ministro si guadagnò da vivere facendo l’insegnante di musica.

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