HARTFORD, 1814, MINACCE DI SECESSIONE

Secret Journal of the Hartford Convention

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Dicembre 1814.

Guerra del 1812 – che, come si vede, continuò ben oltre la fine di quell’anno – tuttora in corso.

I cittadini del New England – che dall’inizio avversano il conflitto che rovina loro gli affari e che sono arrivati al punto di continuare lungamente i traffici e i commerci con i ‘nemici’ inglesi e con il vicino Canada – inviano delegazioni a Hartford, Connecticut.

Non pochi tra i convenuti, gli estremisti, vorrebbero si arrivasse sic et simpliciter alla proclamazione della secessione dagli USA dei cinque Stati della regione (New Hampshire, Vermont, Massachusetts, Connecticut e Rhode Island, dato che allora il Maine era ancora ricompreso nel Massachusetts).

Non si arriverà a tanto.

Verranno, invece, accettate alcune proposte di emendamento costituzionale.

In primo luogo, l’abolizione della ‘clausola dei tre quinti’ che rende estremamente difficile l’approvazione appunto degli emendamenti che devono essere votati proprio dai tre quinti degli Stati (una soglia molto alta) per entrare in vigore.

Poi, la necessità che l’ammissione nell’Unione di nuovi Stati o la dichiarazione di guerre fossero votate nei due rami del congresso con una maggioranza qualificata dei due terzi.

Ancora, divieto di decidere embarghi superiori ai sessanta giorni.

Limitazione ad un solo mandato (su tale linea, in seguito, il partito whig) della presidenza.

Infine, divieto dell’elezione di un presidente proveniente dallo stesso Stato del predecessore.

Alla radice di tali proposte, l’opposizione allo schiavismo (nuovi Stati collocati a sud potevano facilmente essere invece favorevoli), il fastidio per il prevalere della Virginia (John Adams escluso, tutti i primi inquilini della futura Casa Bianca provenivano da quello Stato), la necessità che i commerci non fossero interrotti o vietati dagli embarghi.

Come finì?

Non se ne fece niente per una particolare ragione.

La guerra del 1812 arrivò ufficialmente al termine, con il trattato di Gand, la vigilia di Natale del 1814, anche se i belligeranti, non essendo a conoscenza delle decisioni prese in Belgio, continuarono i combattimenti, tanto che la famosa battaglia di New Orleans vinta da Jackson ebbe luogo nel gennaio 1815, ad armi teoricamente deposte.

I delegati di Hartford (dove era stato anche deciso che se le proposte non fossero state accettate, in una successiva riunione da tenersi entro sei mesi, si sarebbe andati ben oltre), arrivati a Washington convinti di avere a che fare con un governo in piena crisi per il volgere negativo del conflitto, si trovarono invece di fronte un Madison in uno stato di gloria per l’improvviso volgere delle armi a favore dell’Unione.

Se ne tornarono quindi mogi, mogi nel New England e delle loro richieste come della ventilata secessione non si parlò più.

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