UN CLANDESTINO UCCIDE E COLPISCE A PICCONATE A MILANO PASSANTI A CASO: LA RESPONSABILITA’ DEI CITTADINI

“Andrea Canfora, Francesco Niro, Antonio Moresco; sono i nomi dei primi tre uomini aggrediti da Mada Kabobo, l’immigrato clandestino che ha poi ucciso e ferito gravamente diversi uomini a Milano, colpendoli con un piccone. Nessuno di questi tre uomini ha però ritenuto di telefonare alle forze dell’ordine, consentendogli così di girare indisturbato per quasi 2 ore prima di essere arrestato dai carabinieri.

I primi due, feriti con una spranga sono andati a farsi medicare all’ospedale Fatebenefratelli, il terzo, illeso, è riuscito a chiudere il portone di casa in faccia all’aggressore ed ha proseguito la giornata come nulla fosse. Dallo stesso portone uscirà più tardi, ignara, una delle vittime, che avrà meno fortuna. Questi tre uomini portano sulla coscienza le vittime, che non ci sarebbero state se avessero dato l’allarme con una telefonata alle forze dell’ordine. Perchè non l’hanno fatto? Non per impedimento fisico o shock, evidentemente. Solo per superficialità o menefreghismo. Caratteristiche purtroppo diffuse, con lo sgretolamento della solidarietà sociale che è il vero collante e garante della sicurezza di una società. Riflettiamoci. Oltre a cambiare le leggi che consentono ad un clandestino espulso di rimanere in Italia finchè gli pare, sfruttando l’inefficienza della nostra giudizia, bisogna anche ritrovare il senso della responsabilità che ciascuno di noi ha nei confronti degli altri.”

1 comment for “UN CLANDESTINO UCCIDE E COLPISCE A PICCONATE A MILANO PASSANTI A CASO: LA RESPONSABILITA’ DEI CITTADINI

  1. Guido Di Massimo
    12 maggio 2013 at 21:41

    “Perchè non l’hanno fatto? … Solo per superficialità o menefreghismo…” Non solo, anche per un misto di egoismo, paura e pigrizia mentale. Perché espormi? Perché telefonare io? Lo farà qualcun altro. Forse lo avrà già fatto.

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