“EVERY MAN A KING, BUT NO ONE WEARS A CROWN” (OGNI UOMO E’ UN RE, MA NESSUNO HA SULLA TESTA UNA CORONA)

Mi chiedo: può darsi che Casaleggio e Grillo abbiano dato un’occhiata, trovandovi ispirazione, al programma politico di Huey Long o pretendo troppo da loro?

Frase usata dal più volte (1896, 1900 e 1908) e invano candidato democratico e populista alla Casa Bianca William Jennings Bryan e successivamente, nel 1934, adottata dall’ex governatore della Louisiana e dipoi senatore Huey Long – nickname ‘The Kingfish’ – quale motto della sua ‘Share Our Wealth Society’ (Società ‘dividiamo la nostra ricchezza’).

Demagogo, populista, potente e travolgente oratore, carismatico e per tali sue caratteristiche molto simile al predetto Bryan, Long proponeva nel febbraio del citato 1934 una propria ricetta per combattere e debellare la ‘Grande Depressione’.

Franklin Delano Roosevelt, per quanto al governo solo dal 4 marzo del 1933, con quelli che Huey riteneva dei ‘pannicelli caldi’ non certamente adatti alla bisogna, lo aveva deluso e già contava il Nostro di contendergli White House nel 1936.

La piattaforma della sua Society – come ricorda Michael Parrish nell’imperdibile ‘L’età dell’ansia’ – “garantiva a ogni famiglia americana una homestead allowance (disponibilità iniziale) di cinquemila dollari e un reddito minimo garantito annuo di duemilacinquecento.

Il piano sarebbe stato finanziato da imposte fortemente progressive sui redditi e sulle successioni tali da assicurare che nessun patrimonio personale superasse i cinque milioni di dollari e che nessun individuo potesse conservare come guadagno più di unmilione e ottocentomila dollari l’anno”.

Con questo da molti giudicato pazzesco piano (“tale da fare impallidire Robin Hood”), Long conquistò un forte seguito nazionale tanto che i sondaggi nel 1935 facevano prevedere che se si fosse candidato alla Casa Bianca l’anno successivo come indipendente avrebbe conquistato otto o nove Stati mettendo gravemente in difficoltà il presidente.

L’8 settembre 1935, Carl Weiss, per trascorsi e profondi dissapori familiari, sparò a Huey nel corridoio del Campidoglio della Louisiana.

Due giorni di agonia e ‘The Kingfish’ toglieva il disturbo.

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *