20 APRILE 2013: IL ‘SOCCORSO ROSSO’ DI GIORGIO NAPOLITANO

Fotografia ufficiale del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. - Wikipedia Creative Commons

Certo, essere il primo inquilino del Quirinale al quale viene rinnovato il mandato è molto gratificante.
Certo, prendere saldamente in mano il pallino avendo a disposizione, non solo e di bel nuovo, l’arma dello scioglimento delle camere ma anche quella delle clamorose e dirompenti dimissioni nel caso in cui i partiti non si comportino come lui vuole e a questo punto impone è una goduria.
Ma la molla che ha condotto Giorgio Napolitano a rimangiarsi la decisione mille volte ripetuta di non restare un minuto oltre la scadenza in carica è un altra.
Ha constatato il desso che il suo PD, in specie i ‘suoi comunisti’ erano oramai ridotti alla disperazione.
Sull’orlo, il PD della frantumazione. Sul punto, i suoi comunisti di una crisi con ogni probabilità definitiva.
E, già vedendo allo specchio l’aureola che andava collocandosi intorno al suo capo, ha accettato di sacrificarsi.
Non per il bene del Paese, come cercano e cercheranno di dirci gli asservitissimi media.
Di altro non si tratta che del decisivo – al momento e non sappiamo per quanto – ‘soccorso rosso’ del vecchio, inossidabile comunista al suo PCI!
Evviva.

1 comment for “20 APRILE 2013: IL ‘SOCCORSO ROSSO’ DI GIORGIO NAPOLITANO

  1. Enzo Meani
    5 maggio 2013 at 21:13

    Non sono d’accordo con questa cinica analisi,soprattutto se ricordo che abbiamo rischiato di ritrovarci,al posto di Napolitano,Prodi per sette anni.
    La mia cultura liberale mi impone di ammetterlo:un post-comunista straordinariamente intelligente ci ha,per ora ,cavato le castagne dal fuoco,qualunque sia stata la sua personale principale motivazione.

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