CERCASI UN CINCINNATO (URGENTE )

I grandi popoli nelle fasi di estremo pericolo per la nazione riescono, in genere, a trovare uno o piu’ personaggi idonei a scongiurare il disfacimento del paese.

Fu così per i Romani quando nel 458 a.C. nominarono dittatore Lucio Quinzio Cincinnato (da “cincinnus” ricciolo) affinché salvasse l’esercito del console Minucio circondato dagli Equi sul Monte Algido. Secondo la leggenda Cincinnato accolse la nomina con scarso entusiasmo mentre stava arando un suo campo. In sedici giorni sconfisse tuttavia gli Equi e rientrato a Roma riprese il lavoro interrotto. Durante il primo conflitto mondiale dopo la sconfitta di Caporetto con la nomina di V.E. Orlando alla presidenza del Consiglio dei Ministri e la sostituzione del Capo di Stato Maggiore Cadorna con il gen. Diaz il paese reagì positivamente e la non improbabile disfatta fu scongiurata.

Gli Inglesi nel secondo conflitto trovarono in Winston Churchill l’uomo adatto a tenere unito il paese.

In questo periodo l’Italia rischia una débacle economica qualora non riesca ad esprimere un Governo sufficientemente stabile giacché la speculazione internazionale si scatenerebbe.

S’impone quindi un governo d’unità nazionale. L’ostacolo principale a che ciò avvenga sembra essere rappresentato- per dirla francamente- dalla richiesta, ampliamente giustificata del P.D.L. dell’elezione di un capo dello Stato non espressione dei partiti di sinistra che già hanno avuto la Presidenza del Senato e quella della Camera.

Il P.d.L. è in grado di avanzare -a nostro parere- candidature autorevoli ed equilibrate.. Ci paiono tali, ad es., quella, eventuale, del prof. Pera, già presidente del Senato, od anche dell’on.le Prof. Martino, figlio del Min. degli Esteri Gaetano, uno dei padre della Comunità Europea, a sua volta autorevole ministro nei Governi guidati da Berlusconi e quella di Gianni Letta, ineguagliato Sotto Segretario alla Presidenza del Consiglio, rispettato da tutti perché ne é nota l’ avversione a cariche e prebende. Basti dire che non ha mai voluto essere candidato alla Camera o al Senato! ( Forse é un Cincinnato dei nostri giorni) .

Occorre comunque che tutti i protagonisti politici assumano rapidissimamente le proprie responsabilità: Non c’è piu’ tempo perché “Hannibal ad portas” (= Annibale cioé la rovina economica é vicinissima se non si avrà un Governo che impedisca alla speculazione internazionale di agire senza pietà).

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3 comments for “CERCASI UN CINCINNATO (URGENTE )

  1. 21 luglio 2014 at 19:24

    caro Paolo41ci sono due cose che non digerisco trpopo nel tuo bellissimo articolo.la prima, e8 che manca una presa di coscienza del passato recente.abbiamo passato 20 anni a folleggiare sul ponte sullo stretto, a far finta di nulla con un debito mostruoso e additare al pubblico ludibrio il partito delle tasse quando un Prodi qualsiasi cercava solo di recuperare un minimo di avanzo primario che immediatamente il Berllusconi, l’anno successivo si occupava di dilapidare. quante occasioni abbiamo mancato di cominciare, con i vantaggi di una situazione favorevole, ad intaccare il famoso debito ? chi lo ha votato il Berlusconi, si e8 reso o no conto del danno che ha arrecato al paese ?Dico questo perche8 prima di pensare alle soluzioni, forse vale la pena di vedere anche gli errori commessi, della serie chi ignora il passato e8 destinato a riviverlo .secondo punto.i mercati. Ma lo sai CHI sono i mercati ? Lo sai che i mercati sono anche tutta quella pletora di persone, il tuo vicino compreso, che avendo pif9 ricchezza di quanto gli occorra per vivere, e vivere anche il resto della propria vita, li investe nei mercati finanziari direttamente o tramite gestori, a volte nazionali , ma sovente stranieri, dopo aver esportato i propri capitali ?bene io ho gie0 detto come farei a far pagare anche a loro, e non solo ai cristi a 1200€/mese questa crisi, certo c’e8 chi si scandalizza al pensiero di requisire una parte di ricchezza, ma se non si fa cosec., se non si passa da una redistribuzione delle risorse, inutile parlare di produttivite0 e produzione . MANCA CHI COMPERA! proviamo a mettercelo in testa !

  2. 6 luglio 2014 at 18:28

    , E’ un piacere poter conaratste che non tutti vivono nel mondo dell’utopia. Grazie, Gaolin, per le tue boccate di realismo.Vorrei aggiungere che a fronte di una drastica perdita di competitivite0 (causa euro, ma anche causa aberrazioni strutturali italiane: vessazioni burocratiche generalizzate, tassazione del lavoro e del reddito d’impresa e conseguente delocalizzazione delle attivite0 pifa sane giurisprudenza civile etc.) si continua a confermare l’eclatante incapacite0/impossibilite0 di ridurre l’immane costo/peso della pubblica amministrazione (intesa come aggregato di clientelismo, assistenzialismo, parassitismo etc.). La cosiddetta spending review non ne e8 che l’ennesima conferma: un risibile ritocco (peraltro primariamente a carico dei soliti enti locali), senza quasi neanche sfiorare la montagna di sprechi accumulati dalla politica negli ultimi 50-60 anni. Con tanti saluti da Lombardo & (i suoi tantissimi) amici.Visto che non si riesce pifa a produrre, che non si riesce perf2 neanche a tagliare e che anzi il costo dello Stato italiano continua ad aumentare mi sembra di capire che tutte le speranze dell’area mediterranea si sintetizzino in una serie di utopiche promesse ( ridurremo il debito , rilanceremo l’economia ) affiancate dalla perentoria richiesta indirizzata all’area nord (Germania in primis) di accettare finalmente i propri doveri di solidariete0 , rilevando di conseguenza il piacere di coprire i debiti dei poveri greci, portoghesi, spagnoli e italiani.Domanda: se anche i tedeschi (olandesi, filandesi, austriaci) dovessero decidere di farlo (e quindi di accettare un ESM senza limiti di finanziamento, una BCE convertita in FED, Eurobond e via di seguito) quanto tempo passerebbe prima che anche loro arrivino al collasso?O c’e8 qualcuno che pensa che il Nord Europa sia in grado di mantenere a tempo indeterminato l’area Med? O peggio c’e8 qualcuno che ancora si illude di poter ristrutturare Grecia, Portogallo, Spagna e Italia meridionale in modo da poterle veramente integrare in Europa?Basta uscire due minuti dall’Italia e andare a vedere come si muove (in termini di competizione economica) il resto del mondo per capire che l’Italia cosed come la conosciamo e8 morta. Cosed come e8 morta l’ Europa di Bruxelles.Resta solo da vedere cosa rinascere0 (e quando) dalle ceneri

  3. 29 maggio 2013 at 03:01

    Ottimo articolo, ne faro’ un punto di riferimento, chissa’ che quanto letto non possa aiutare anche me.

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