Mese: marzo 2013

L’ÉCOLE 42 DI XAVIER NIEL: LA RIVOLUZIONE MERITOCRATICA DELLO STEVE JOBS DI FRANCIA

Parigi. Mentre il Ministro dell’Educazione nazionale Vincent Peillon si arrabatta per promuovere il socialistissimo progetto di legge che porta il suo nome (attualmente al centro dei dibattiti dell’emiciclo e che la destra vuole soffocare a suon di emendamenti, perché ritenuto “ideologico” e “sessantottino”) c’è chi nel privato si sta già adoperando per modernizzare (realmente e in breve tempo) il sistema educativo transalpino.

CERCASI UN CINCINNATO (URGENTE )

I grandi popoli nelle fasi di estremo pericolo per la nazione riescono, in genere, a trovare uno o piu’ personaggi idonei a scongiurare il disfacimento del paese.
Fu così per i Romani quando nel 458 a.C. nominarono dittatore Lucio Quinzio Cincinnato (da “cincinnus” ricciolo) affinché salvasse l’esercito del console Minucio circondato dagli Equi sul Monte Algido. Secondo la leggenda Cincinnato accolse la nomina con scarso entusiasmo mentre stava arando un suo campo. In sedici giorni sconfisse tuttavia gli Equi e rientrato a Roma riprese il lavoro interrotto.

SUI MARINAI ITALIANI, SULLA GIURISDIZIONE E SUGLI INGANNI INDIANI

La costante nel sentimento degli esponenti del “political correct” è rappresentato in genere dal non voler sembrare italiani nazionalisti incapaci di comprendere le ragioni altrui. Ciò fino al punto di darsi sempre torto come nel caso della vicenda dei due esponenti del nucleo antipirateria della Marina Italiana (in genere, chissà perché, chiamati “Marò).

IL GUAZZABUGLIO ITALIANO E L’EUROPA

Bruxelles – L’attuale situazione tutta italiana di immobilismo, si realizza in un momento particolarmente delicato per Bruxelles e per l’Europa. Dopo anni di politiche economiche a guida tedesca e dunque austere (nel senso di austerity), ora il vento sembra soffiare in una diversa direzione. Alcune aperture verso una gestione più morbida dei conti pubblici sono arrivate, qualche settimana fa, dalla Commissione; la svolta è stata la lettera resa nota il 13 febbraio, scritta dal Commissario europeo per gli Affari economici Olli Rehn, nella quale si preannunciava che ai paesi con deficit eccessivo, se la crescita si deteriorasse in modo inaspettato, la Commissione potrebbe concedere più tempo per correggerlo, purché si compiano «gli sforzi di risanamento richiesti».