MILANOSIMUOVE 2.0: NUOVE DELIBERE DI INIZIATIVA POPOLARE PER RILANCIARE MILANO

Il 20 dicembre il direttore di Cartalibera Edoardo Croci ha lanciato insieme al radicale Marco Cappato una nuova iniziativa popolare a Milano per rilanciare l’economia e la qualità della vita e dell’ambiente, riducendo il peso dell’amministrazione pubblica sull’economia e mettendo la macchina amministrativa al servizio del cittadino. Le tre proposte di delibere popolari, di cui sarà avviata la raccolta firme a gennaio si propongono di bissare il successo di Milanosimuove, per cui erano state raccolte 25.000 firme e portati al voto 500.000 milanesi.

Le proposte anticipano di fatto diversi punti che si ritovano a livello nazionale nell’agenda Monti. Ecco in sintesi i punti salienti:

Meno tasse e sprechi – Più servizi efficienti: zero addizionale IRPEF e IMU al minimo aumentando l’efficienza ed eliminando gli sprechi. Soppressione dei sussidi e riduzione dei compensi degli amministratori delle società partecipate. Investimenti nelle infrastrutture scolastiche e per il trasporto pubblico e per i servizi connessi di mobilità e per l’infanzia, da finanziare attraverso la vendita del patrimonio immobiliare e le privatizzazioni (SEA e A2A).
Più trasparenza e legalità: anagrafe pubblica di eletti e nominati; fuori la politica e i conflitti di interesse dalle partecipate. Contrasto alla corruzione.
Una città più verde e blu: realizzare i referendum votati dai milanesi per una città più vivibile e sostenibile, attraverso l’estensione di Aerea C, l’avvio della riattivazione del sistema dei Navigli e un grande parco come eredità dell’EXPO.

Croci e Cappato hanno dichiarato: “Per rilanciare Milano è ancora una volta necessario coinvolgere cittadini. Le nuove proposte di delibera di iniziativa popolare vogliono rendere l’amministrazione pubblica davvero al servizio del cittadino e liberare le forze sane dell’economia e della società. Il principio di fondo che ispira le proposte è quello di utilizzare le risorse generate da un’economia più libera per promuovere la qualità della vita e dell’ambiente. Con la prima delibera si chiede di ridurre la pressione fiscale comunale riducendo sprechi ed inefficienze e promuovere investimenti nei trasporti e nel sistema scolastico attraverso privatizzazioni e dismissioni di immobili. Per prevenire la corruzione e garantire l’imparzialità dell’amministrazione, con la seconda delibera si chiede più trasparenza e partecipazione e regole chiare per evitare conflitti di interesse. Con la terza delibera si chiede di andare avanti spediti sulla strada tracciata dai 5 referendum per l’ambiente e la qualità della vita approvati lo scorso anno con passi concreti e nuove azioni. Nelle prossime settimane , dopo aver raccolto le osservazioni e le disponibilità, costituiremo un comitato promotore aperto alla società civile, al mondo imprenditoriale e alla politica in modo trasversale. L’avvio della raccolta firme è previsto per gennaio”.

Prima delibera popolare “Meno tasse e sprechi – Più servizi efficienti”. Prevede in primo luogo, la soppressione di sussidi a enti e imprese a fondo perduto se non si dimostri che i benefici superino i costi; la riduzione delle spese per gli amministratori delle società partecipate; l’eliminazione di priorità di accesso ed agevolazioni per i servizi pubblici in base a  criteri reddituali o patrimoniali e la definizione di un sistema di sussidi a voucher.  Tra le azioni indicate al secondo punto: la dismissione integrale elle quote di SEA e A2A; la dismissione degli immobili comunali attraverso aste per singole unità immobiliari e l’affidamento di immobili di valore storico monumentale a privati per la loro valorizzazione con finalità di uso pubblico. Tra le azioni indicate al terzo punto: la riduzione della pressione sul cittadino e sulle imprese con la non applicazione dell’addizionale IRPEF comunale e l’applicazione  a livello minimo dell’IMU, nonché la riduzione della tassa di occupazione di suolo pubblico per i commercianti per modalità d’uso con comprovati benefici sociali. I risparmi per le azioni al primo punto compenseranno la minore pressione fiscale e le entrate per le iniziative legate al secondo punto dovranno essere destinati ad investimenti in infrastrutture tra cui quelle scolastiche e al potenziamento dei servizi, tra cui i trasporti e per l’infanzia.

Seconda delibera popolare “Più trasparenza e legalità”. Al primo punto sono elencati i documenti e gli indicatori su cui le società controllate dovranno rendere conto sul sito web e su quello del Comune. Al secondo punto viene indicata la via per la trasparenza  degli atti comunali attraverso ad esempio la pubblicazione in internet e la facile consultabilità delle informazioni. Al terzo punto si prevede come evitare situazioni di conflitto d’interessi e garantire l’imparzialità.

Terza delibera popolare “Una città più verde e blu”. Riguarda la qualità urbana, la vivibilità e l’ambiente e dà seguito all’approvazione dei cinque referendum da parte della larga maggioranza dei cittadini lo scorso anno, indicando la via da seguire per un rafforzamento delle azioni. Al primo punto si richiede tra l’altro l’allargamento dell’area sottoposta   a tariffa di ingresso. Al secondo una serie di iniziative per migliorare la qualità urbana, che comprendono l’assoggettamento alla tariffa di congestione dei motoveicoli a 2 tempi, l’efficienza energetica nell’illuminazione pubblica, l’uniformità nell’arredo urbano, il contrasto dei fenomeni di degrado e di danno sociale, la previsione di alimenti di qualità con filiera tracciabile e certificata nei menu serviti nelle mense scolastiche, il miglioramento dell’accesso ai servizi pubblici per i diversamente abili, l’utilizzo dei fondi EXPO per le vie d’acqua per il sistema dei Navigli e la salvaguardia del parco post Expo.

Scarica i testi delle proposte di delibera

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