Mese: dicembre 2012

L’AGENDA MONTI

L’agenda Monti segna una forte discontinuità innanzitutto nel metodo della politica. Il programma di governo, spesso considerato in precedenza un mero adempimento formale da dimenticare dopo le elezioni, diventa la a chiave di volta per la costruzione di un’aggregazione di forze il più omogenee possibile.

MILANOSIMUOVE 2.0: NUOVE DELIBERE DI INIZIATIVA POPOLARE PER RILANCIARE MILANO

Meno tasse e sprechi – Più servizi efficienti: zero addizionale IRPEF e IMU al minimo aumentando l’efficienza ed eliminando gli sprechi. Soppressione dei sussidi e riduzione dei compensi degli amministratori delle società partecipate. Investimenti nelle infrastrutture scolastiche e per il trasporto pubblico e per i servizi connessi di mobilità e per l’infanzia, da finanziare attraverso la vendita del patrimonio immobiliare e le privatizzazioni (SEA e A2A).

ALLE PORTE DEL PARADISO (FISCALE): ANCHE GERARD DEPARDIEU ABBANDONA LA FRANCIA DELLA SUPER ALIQUOTA

Non ce l’ha fatta, non ha resistito. E così, dopo un anno sofferto e tormentato, durante il quale, stando alle sue ultime dichiarazioni, ha versato nelle casse dello stato francese due terzi dei suoi introiti, anche Gégé, meglio conosciuto come Gérard Depardieu, ha deciso di abbandonare il suo amatissimo 6° arrondissement. Direzione? Belgio, ovviamente, divenuto in poco tempo il nuovo Eden fiscale per i facoltosi del Vecchio Mondo. Più precisamente, Néchin, uggioso borgo popolato da poco più di duemila anime, situato nel cuore della Vallonia, a quattro passi dalla Francia dell’odiata super aliquota al 75% applicata dal governo Hollande sui redditi eccedenti il milione di euro.

ALBIONE NON FA PIU’ PAURA

“Ogni scenario per la Gran Bretagna è immaginabile, siamo artefici del nostro destino, possiamo fare le nostre scelte”. Ai suoi deputati il primo ministro inglese David Cameron, avrebbe “confessato” che l’uscita del Regno Unito dall’Ue è uno scenario “immaginabile”. Si, immaginabile, ma tremendo nella sua imprevedibilità. Creato con l’Unione economica europea e il trattato di Roma nel 1957, la principale vittima a risentire da un’uscita degli inglesi dall’Unione, sarebbe molto probabilmente il mercato unico. Francia, Germania, Italia e Benelux allora si misero insieme con lo scopo di sviluppare attività economiche, creare ricchezza economica e mantenere la pace e la libertà all’interno di un continente lacerato dalle guerre.

DICEMBRE 2012, LA SECONDA RIVOLUZIONE EGIZIANA

– L’Egitto sta vivendo una sua seconda rivoluzione.
La prima era scoppiata per cacciare l’ormai anacronistico dittatore nazionalista Hosni Mubarak, retaggio dei regimi anti-colonialisti degli anni ’50, ormai completamente privo di slancio ideologico. La seconda, invece, sta iniziando per tentare disperatamente di prevenire la nascita di un nuovo regime islamico, potenzialmente molto più repressivo, proprio a causa del suo slancio ideologico.

PALESTINA ALL’ONU: SE IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO…

La Palestina ha ottenuto dalla maggioranza schiacciante dei membri dell’Assemblea Generale dell’Onu la promozione allo status di “Stato osservatore”, al pari del Vaticano. Le parole contano. Non è ancora “Stato membro”, ma comunque la Palestina, per la prima volta è riconosciuta dalla comunità internazionale come uno “Stato” e non più come una “entità”. Un passo in più verso il pieno riconoscimento internazionale.