SERVIZIO PUBBLICO: TRA POPULISMO ED ESTETICA OPERAISTA A’ LA BERSANI

Lenta carrellata verso sinistra, per magnetizzare l’attenzione sull’imponente gru rossa situata all’interno del Teatro 3 di Cinecittà. Motivetto sentimentalista, anticipante, in maniera provocatoria, il tema della serata. Scroscio di applausi, sorrisetti ironici, visi raggianti, e il prolisso sermone del cavaliere senza macchia può aver inizio.

È iniziata da poco più di un mese la seconda stagione di Servizio Pubblico, programma scritto e ideato da Michele Santoro e Marco Travaglio. Continuazione del defunto talk-show Annozero, ed ennesimo format “sinistrato” approdato alla corte di Bernabé & Co. nel giro degli ultimi sei mesi. Da trasmissione “multipiattaforma”, fruibile su Internet, sul Digitale Terrestre e su Sky, a cavallo di battaglia di La7, al posto di Piazza Pulita di Corrado Formigli, che, bilanci permettendo, tornerà con le sue inchieste agli albori del nuovo anno.

Tuttavia, il canale di diffusione è l’unico aspetto mutato dalla scorsa edizione. Identici, infatti, sono gli schemi comunicativi, così come i protagonisti, lo stile melodrammatico dei servizi, e l’immancabile scenografia operaista. La sbobba demagogica è naturalmente garantita dai discorsi di Santoro, ma la dose, quest’anno è addirittura rincarata, dall’aggiunta di altri, integerrimi, paladini della giustizia. A partire da Luisella Costamagna, reduce dall’epurazione per manifesta incapacità da In Onda, e dal fallimento del suo Robinson su Rai3. Tralasciando il fatto che fa più smorfie di Fabrizi, Macario e Scotti messi assieme, è da quest’anno parte integrante della trasmissione, e non presenza sporadica come durante la scorsa edizione. In veste di maestrina saputella, incaricata di mettere alle strette l’ospite di turno con domandine ad effetto, appena dopo il predicozzo di Travaglio, al quale quest’anno, per legittimarlo nel ruolo di petulante  je-sais-tout, hanno anche aggiunto la cattedra.

Ma l’apice, quest’anno, è raggiunto dalle immancabili interviste strappalacrime (a proposito, pare che Santoro, per interpellare Ruby Rubacuori si sia rivolto direttamente a Fabrizio Corona), nonché dai servizi degli inviati di punta della trasmissione: Giulia Innocenzi e Luca Bertazzoni.

La prima, dall’alto di una delle impalcature dello studio, macina vertiginosi sondaggi sul candidato premier che gli Italiani vorrebbero a Palazzo Chigi, sulla base di un gioco delle nomination in stile Grande Fratello. E guarda caso, chi non è ancora stato escluso da questa ludica trovata, è il segretario del PD…

Ma la temeraria Innocenzi è anche l’inviata speciale durante i grandi meeting politico-economici del Belpaese, durante i quali riversa i risultati del liquid feedback, sorta di piattaforma di deliberazione online, contenitrice di proposte, emendamenti ed istanze di vario genere provenienti dal popolo, tentando di scopiazzare ciò che già il Partito dei Pirati fa in Germania. Invano.

Ci sono poi gli arrembanti servizi in esterna, specialità di casa Santoro, con Luca Bertazzoni, pasdaran del giornalismo ienista, nella parte, che più gli si addice, di cacciatore di politici. Alla Piero Ricca, tanto per intenderci. Il copione è il medesimo: braccare, soffocare di domande, con tanto di mano sotto al mento ed espressione facciale inquisitoria, ed elencare dati su dati che condannano l’interpellato. Il finale lo conosciamo tutti. Il politico fugge per salvarsi dall’umiliazione totale, e l’intervistatore parte all’inseguimento dell’auto blu in cui la preda si è prontamente infilata, sventolando ai quattro venti le sentenze.

Illusi, coloro che credevano in un cambiamento virtuoso della trasmissione con il passaggio a La7. Stessa sceneggiatura, stessa scenografia, stessa filosofia, stessa estetica. E il popolo bue applaude…

1 comment for “SERVIZIO PUBBLICO: TRA POPULISMO ED ESTETICA OPERAISTA A’ LA BERSANI

  1. lucio
    27 novembre 2012 at 09:25

    Fanno la fila, eh Mauro, per leggere e commentare le tragiche minchiate che scrivi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *