PERCHE’ NON HO VOTATO E NON VOTERO’ RENZI

26 novembre,

il giorno successivo alle Primarie PD 2012.

Pierluigi Bersani è un veterocomunista e non per niente proprio i vecchi del defunto (e vivissimo) PCI sono accorsi in massa ai seggi per votarlo.

Nichi Vendola agita istanze sociali in parte astrattamente condivisibili, ma nel suo continuo ‘narrare’ esprime un populismo utopico e propone soluzioni economiche già fallite ovunque nel mondo adottate.

Essendo Bruno Tabacci (che decisamente non amo) e Laura Puppato poco più che comprimari, il solo, possibile candidato pidiessino teoricamente per me potabile era Matteo Renzi.

Ebbene, non l’ho votato ieri e non lo voterò nel ballottaggio di domenica 2 dicembre.

Il perché è presto detto.

Anarchico di destra e radical liberale quale sono, non posso di certo augurare all’Italia un governo di sinistra e dappoiché, ove prescelto, proprio Renzi – da molti anche nel centro destra percepito come un ‘sinistro’ per modo di dire e comunque nuovo e diverso – avrebbe la possibilità di vincere alle politiche del prossimo anno (nel mentre Bersani, come ogni volta i comunisti nelle votazioni nazionali, resterebbe al palo e ricordo che le sinistre hanno conquistato la guida del Paese solo nelle occasioni nelle quali il loro candidato premier era l’ex democristiano Romano Prodi) opero e devo operare affinché ciò non accada.

Quindi e pertanto non l’ho votato, non lo voterò il 2 prossimo, ho fatto pressioni su amici che intendevano andare a votarlo perché non lo facessero e mi darò da fare per convincere altri che fossero ora tentati in questo senso a non farlo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *