POCA BRIGATA VITA BEATA

Seguendo le vicissitudini attuali dell’Unione Europea viene spontaneo ricordare questo proverbio ed il detto latino “tot capita tot sententiae “ (= tante sono le teste tante le opinioni) .

C’era, infatti, da attendersi che lo scoppio di una crisi economica di estrema gravità qual’è quella attuale avrebbe messo a repentaglio la solidità della costruzione europea.

Assumere decisioni di rilevantissima importanza ed onerosità per ciascun paese membro risulta estremamente difficile quando il numero dei Governi che sono coinvolti è ragguardevole (ben 27) e gli stessi sono portatori d’interessi e realtà storiche, economiche e sociali “molto diverse” (v. ad es. Bulgaria e Romania) .

Qualche dato significativo di queste realtà. Nel 2010 a parità di potere d’acquisto in percentuale del P.I.L. mondiale : R.F.T. 4,2 ; Francia 3,3 ; Regno Unito 2,9 ; Italia 2,6 ; Spagna 1,8 ; Portogallo 0,3 ; Grecia 0,3 ;Irlanda =0,3;Altri Stati Membri 0,9(solo !).

Giova anche ricordare che alcuni paesi non fanno parte della zona EURO.

In particolare la non adesione all’Euro del Regno Unito rappresenta un’anomalia ed un freno al consolidamento dell’UE.

D’altra parte la Gran Bretagna aderì nel 1973, assieme alla Danimarca ed all’Irlanda, alla C.E.E., allora composta dai sei Stati fondatori (Francia, Germania, Italia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo) “obtorto collo” e dopo aver promosso nel 1960 un organismo concorrente, l’E.F.T.A. (European Free Trade Association,) cui aderirono Austria, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Portogallo, Svezia, Svizzera, Linchenstein, ma che non ebbe molto successo.

L’atteggiamento inglese nei confronti dell’ Unione Europea è, per esprimersi francamente, quello di un socio alquanto particolare : cerca cioè di trarne vantaggio e, laddove può, di evitare gli oneri e privilegia i suoi legami con gli Stati Uniti.

Non fu, d’altr’onde, casuale che il Gen. De Gaulle, che conosceva bene Albione, si opponesse all’ingresso del Regno Unito.

A questo punto resta solo da augurarsi che i responsabili dei Ventisette Governi riescano a trovare un accordo e a salvare la nave europea da naufragio ed evitino in avvenire adesioni frettolose dei vari “paesi in lista d’attesa” perché la “brigata” è già troppo numerosa e, per conseguenza, di difficilissima, se non impossibile,” gestione.”. Melius sarebbe negoziare accordi di associazione.

L’ammonimento latino “Festina lente “ (= Affrettati lentamente) è sempre saggio !

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