LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI, UNA SOCIETA’ PER AZIONI A CONTROLLO PUBBLICO CHE MERITA DI ESSERE MEGLIO CONOSCIUTA

La Cassa Depositi e Prestiti fu costituita a Torino nel 1850 con la funzione di ricevere depositi quale luogo di “fede pubblica”.

Nel 1863 con l’Unità d’Italia inizia ad incorporare le analoghe Casse esistenti nei vari stati italiani e sposta la sua sede a Roma.

Nel 1898 si trasforma da istituto bancario in una Direzione Generale del Ministero del Tesoro.

Nel 1983 diventa autonoma e nel 1993 acquisisce una propria personalità giuridica.

In forza del D.L. 30-9-2003 n.269 viene trasformata in società per azioni anche se il controllo rimane pubblico. Il capitale sociale (3.5 miliardi di Euro interamente versati) è, infatti, detenuto per il 70% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il residuo 30% è posseduto da numerose Fondazioni bancarie.

L’obiettivo di questa trasformazione è stato quello di dare alla Cassa Depositi e Prestiti una maggiore autonomia avvicinandola alla struttura dei fondi.

La C.D.P. gestisce una quota consistente del risparmio nazionale.

Il risparmio postale (buoni fruttiferi e libretti) rappresenta, infatti, la sua principale fonte di raccolta.

La Cassa, conformemente alla sua missione istituzionale, impiega le sue risorse nel sostegno dello sviluppo del nostro paese.

L’attività della C.D.P. si articola in due rami:

  • la “gestione separata” che tratta il finanziamento degli investimenti dello Stato e degli enti pubblici (Regioni ed altri enti) utilizzando principalmente il risparmio postale ;
  • la “gestione ordinaria” che si occupa del finanziamento delle infrastrutture destinate alla fornitura di servizi pubblici. A tal fine raccoglie fondi mediante l’assunzione di finanziamenti e l’emissione di obbligazioni.

E’ inoltre il principale azionista di società di rilevanza nazionale ed internazionale nonché di società non quotate e di gestione del risparmio. Possiede anche quote di fondi di azionariato privato.

Detiene, ad es., tra le società quotate, il 25,76 % dell’ENI s.p.a., il 29,9 % di Terna s.p.a., il 30% della S.N.A.M. s.p.a., il 90 % del Fondo Strategico Italiano s.p.a. Tra le non quotate: il 100 % d i C.D.P. Reti s.r.l. che possiede il 30% del capitale votante di SNAM. S.p.a., il 100% di C.D.P. Gas il quale, a sua volta, detiene l’89,9 % di Trans Austria Gasleitung Gmbh-TAG, il 15,99% del Fondo Italiano per le Infrastrutture, il 21,6 % dell’Istituto per il Credito Sportivo.

Possiede inoltre importanti fondi d’investimento: Fondo Italiano Investimento, F 21- Fondo Italiano per le Infrastrutture, Fondo PP Italia, Fondo Investimento per Abitare.

La C.D.P. è l’emittente dei prodotti del risparmio postale collocati da Poste Italiane attraverso gli oltre 14.000 sportelli della stessa.
Come sopra accennato, la C.D.P. é il principale finanziatore degli investimenti pubblici.. Concede, infatti,

mutui di scopo allo Stato, alle Regioni, agli altri enti locali, agli enti pubblici non territoriali e ad organismi di diritto pubblico.

Inoltre, sempre a sostegno dell’economia nazionale, opera attraverso strumenti di debito, partecipazioni azionarie a favore delle Piccole e Medie Imprese, il credito alle esportazione e la correlata garanzia assicurativa e degli investimenti diretti all’estero (fattori essenziali per la nostra economia e questo anche tramite la S.A.C.E. e la S.I.M.E.S.T.), finanziamenti agevolati.

In particolare la Cassa:

  • sostiene i progetti e le opere d’interesse pubblico e le aziende per investimenti destinati alla fornitura di servizi pubblici (le c.d. infrastrutture) ;
  • opera nell’edilizia privata sociale al fine d’incrementare l’offerta di alloggi sociali per locazione a canone calmierato e la vendita a prezzi convenzionati ;
  • sostiene gli enti pubblici per la valorizzazione del loro patrimonio immobiliare ;
  • finanzia gli interventi volti alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra;

-in campo internazionale è membro fondatore, assieme alla francese Caisse de Dépots, alla tedesca KFW ed alla Banca Europea per gli Investimenti, del ”Long –Term Investors Club”, creato nel 2009 ed aperto agli investitori di tutto il mondo nell’intento di affermare l’importanza degli investimenti a lungo termine per favorire la stabilità finanziaria e la crescita dell’economia internazionale.

Qualche dato:

  • a fine 2011 il patrimonio netto della Cassa si è attestato a 18,3 miliardi circa di Euro registrando un incremento di 1,5 miliardi rispetto al 2010 (16,8 miliardi) ;
  • al 31 dicembre 2011 l’attivo patrimoniale del Gruppo C.D.P. ha raggiunto gli oltre 287 miliardi di Euro in crescita del 10% c.a. rispetto alla fine del 2010;
  • alla stessa data la raccolta complessiva si è attestata ad oltre 259 miliardi cioè in crescita del 10% rispetto al dato di fine 2010.
  • sempre a fine 2011 gli utili di esercizio sono stati di 2,345 miliardi di Euro di cui 2,167 miliardi di pertinenza della Capogruppo e 177 milioni di pertinenza di terzi.

Si tratta di risultati degni di nota specie se si considera l’andamento della congiuntura economica. registrato nell’anno decorso.
In conclusione la Cassa Depositi e Prestiti può essere considerata uno strumento fondamentale per lo sviluppo del nostro paese.

Di ciò ha parlato, naturalmente con maggior dovizia di dati e d’ informazioni, il 30 ottobre u.s. il prof. Giovanni Gorno Tempini, amministratore delegato della Cassa, ad una numerosissima platea di uomini del mondo della finanza e dell’economia riunita a Roma dal Club Canova. (°)

A prescindere dai dati incoraggianti che sono emersi dalla brillante relazione del pro, Tempini quel che ha colpito lo scrivente sono stati la chiarezza dei programmi, il fatto che l’enorme mole di compiti, molto complessi, quali quelli che svolge la Cassa, siano assolti solo da 500 unità (l’omologa francese Caisse de Dépots ha un organico di varie migliaia di dipendenti con un volume di interventi piu’ o meno eguale)e, soprattutto, la sincerità dell’oratore. Ho tratto l’impressione che il prof. Tempini (uomo di notevole esperienza pratica-Non per niente è un Bresciano concreto e scevro di retorica !) sia convinto di esser stato chiamato ad adempiere quasi ad una missione. Il suo esempio –ne sono certo- stimolerà sempre più i suoi collaboratori. Di questo il nostro paese ha bisogno. Non di proclami !

Se vi é un rischio nelle future attività della C.D.P. ci sembra sia quello che si  proceda ad acquisizioni di cespiti locali che sarebbe opportuno, invece, privatizzare.

(°) Si tratta di un sodalizio prestigioso, presieduto da Stefano Balsamo, nato a Roma (ma ora c’è anche una sede milanese) oltre 30 anni fa che riunisce periodicamente esponenti dell’economia e della finanza e, talora, ministri per ascoltare relazioni cui segue un breve dibattito.

Il Club fa anche attività di beneficienza.

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