LOMBARDIA PER ALBERTINI

“Circa 80 esponenti della società civile, tra cui il direttore di Cartalibera Edoardo Croci hanno sottoscritto e lanciato oggi un appello per promuovere una candidatura slegata dal condizionamento dei partiti di Gabriele Albertini alla presidenza della regione Lombardia. Di seguito il testo.
“La Lombardia è il motore dell’Italia. Qui sono nate le esperienze imprenditoriali e politiche più innovative del Paese. Qui cultura e sviluppo sono da sempre in armonia. Qui più che altrove ha radici una mentalità – prima ancora che una politica – capace di contemperare i diritti di libertà dell’individuo con le esigenze del corpo sociale. Non attraverso interventi dell’autorità centrale: ma per libera volontà e aggregazione “dal basso”.
In questa Regione più che altrove, è stato ed è chiaro che “tutta la vita è risolvere problemi”: e sulle soluzioni possibili di problemi concreti i cittadini di questa Regione meritano di confrontarsi, in un appuntamento elettorale determinato da una grave degenerazione della politica.
Soluzioni possibili a problemi veri devono essere il prodotto di una classe dirigente responsabile. Questa classe dirigente responsabile, nel momento in cui si confronta con la difficoltà dei fatti politici, non può prescindere dalla cultura della (buona) amministrazione, dalla cultura delle (buone) idee e della solidarietà. La Lombardia è l’una e le altre, da Cesare Beccaria e Giandomenico Romagnosi ai fratelli Verri, da Contardo Ferrini e Don Gnocchi fino ai giorni nostri: deve pertanto esprimere un ceto politico che sia all’altezza di questa tradizione. Un ceto politico che unisca la capacità di salvaguardare quanto di meglio hanno prodotto esperienze anche di anni recenti, con un rinnovato e doveroso rigore dei comportamenti.
La Lombardia è una Regione che ha tutte le risorse per autogovernarsi – e autogovernarsi bene. Proprio in questo momento più che mai, innanzi all’apparente fallimento delle (sempre parziali) riforme federaliste, la Lombardia deve rivendicare quelli che non sono solo valori, ma anche politiche che, alla prova dei fatti, hanno ben funzionato:
autonomia amministrativa e decisionale
?   sussidiarietà nella fornitura dei servizi sociali e concorrenza nella fornitura di beni pubblici
?   rigore nei conti pubblici
?   Solo in nome di questi valori si può governare la parte più produttiva del Paese, e restituirle l’onore di una classe dirigente impeccabile proprio perché profondamente convinta che il confine fra politica ed economia non possa essere mai attraversato con leggerezza. La divisione fra Stato e mercato deve essere osservata con lo stesso rigore con cui si osserva la distinzione fra Stato e Chiesa: come in quel caso, per il bene di entrambi.
Riteniamo che la capacità di governo di Gabriele Albertini, la sua ben nota onestà personale, il suo rigore liberale e il suo impegno riformista ne facciano il naturale portavoce di questi valori, di queste soluzioni ai problemi dell’oggi – e auspichiamo che Gabriele Albertini si candidi alla presidenza della Regione Lombardia. Non per spirito di parte, ma per dare di nuovo voce ai cittadini onesti ed operosi della Lombardia”

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81 comments for “LOMBARDIA PER ALBERTINI

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