L’ATTACCO MUSSULMANO ALL’OCCIDENTE: E’ PREVEDIBILE UN RALLENTAMENTO ?

Fin dal 2006 con vari articoli su “L’Opinione delle Libertà”  e “Cartalibera” (v. l’elenco in allegato) segnalammo il pericolo rappresentato per l’Occidente dall’Islam e dal suo ’integralismo e le illusioni della c.d primavera araba nonché la notevole pericolosità rappresentata dall’aumento dei flussi immigratori dai paesi mussulmani e africani. A quest’ultimo proposito ricordammo una frase di un Ulema: ”Noi vi vinceremo attraverso le vostre leggi permissive ed il ventre delle nostre donne”.

I tragici avvenimenti degli ultimi giorni ci stanno, purtroppo, dando ragione. Il mondo islamico ha trovato un altro pretesto per dar sfogo alle sue frustrazioni ed al suo risentimenti- per non dire “odio”- verso l’Occidente che é abitato da “non credenti nella vera fede “ e per ciò stesso da popolazioni da convertire con le buone o le cattive.

Le altre precedenti motivazioni, tutt’ora perduranti, sono individuabili soprattutto ne: l’appoggio ad Israele concesso senza tener conto delle ragioni dei Palestinesi; il sostegno ai vari dittatori dell’area; l’invidia per il benessere occidentale; l’impossibilità però di accettare, per la concezione della vita e dei fondamenti propri dell’Islam, i principi – base della democrazia occidentale.
Se questa analisi è fondata non sembra prevedibile un rallentamento dell’attacco (“con tutti i mezzi”) all’ Occidente.

Allora che fare? A nostro sommesso parere occorre che le Cancellerie dei paesi occidentali, Russia compresa dato che ha anch’essa gravi problemi con le proprie minoranze mussulmane, elaborino un piano di difesa basato sulla dichiarata volontà di una comune politica di contenimento anche – se necessario – con l’uso della forza, di riduzione dei flussi immigratori, temperata, tuttavia, dall’avvio a soluzione del problema palestinese, dalla concessione di aiuti in maniera coordinata da parta dei Governi e degli organismi internazionali (e non, come accade ora, concessi male e spesso in base unicamente agli interessi nazionali), onde ridurre il livello di povertà, dato che l’indigenza alimenta, ovviamente, le forze integraliste, ed accrescere in quelle aree il livello culturale della popolazione favorendo così la loro graduale adesione ai principi democratici.

Si tratta di un programma paragonabile, in un certo senso a quello che consentì di vincere lo scontro che si ebbe con le potenze comuniste, la cui attuazione, anche questa volta, necessiterà immensi sforzi ed un’ applicazione di lunghi anni. E’ bene non farsi illusioni ed aver bene presente che solo la concordia può offrire possibilità di vittoria così come testimoniano le vittorie di Lepanto e, segnatamente, quella di Vienna del 1683 che consentirono di arrestare definitivamente l’espansionismo ottomano. Allora. però, c’erano uomini di Stato e general i (il re di Spagna Filippo II, don Giovanni d’Austria, Agostino Barbarigo; l’Imperatore Asburgico, il re di Polonia, Sobieski, il principe Carlo di Lorena, comandante delle truppe imperiali etc.) che, consapevoli del mortale pericolo, riuscirono a superare le umane rivalità e gli interessi nazionali. Ci fu, soprattutto, un grande pontefice, Innocenzo XI Odescalchi, che profuse energie diplomatiche e danaro per convincere la Francia, in guerra con Vienna, a non attaccare alle spalle l’Impero e Sobieski a prestare un aiuto militare che fu determinante per sconfiggere i Turchi assedianti Vienna. Se la capitale austriaca fosse caduta gli Ottomani avrebbero, come era nei loro piani, invaso anche l’Italia.

Speriamo che le menti dei nostri governanti abbiano chiaro l’attuale, gravissimo rischio e adottino le impellenti contromisure. Politiche di tipo solo “buonistico”  sarebbero del tutto inutili!

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-“I flussi migratori in Italia: il problema mussulmano”  in “L’Opinione delle Libertà”, n°54 del 5-4-2006;

-“L’illusione di un Islam moderato e le insidie per l’Europa conciliante” – ibidem n°213 del 6-10- 2006;

-“Cristiani in Iraq, popolo perseguitato e dimenticato” – ibidem n°18 del 31-1-2009;

-“Bernard Lewis: le origini della rabbia mussulmana” – ibidem n°113 del 30-5-2009;

-“verso il Califfato universale “ –ibidem del 23-7-2009;

-“Jihad globale: scontro di civiltà? E’ già in corso in tutto il mondo” – ibidem del 21-1-2010;

-“Afghanistan: come finirà? ” – in “Cartalibera” del 24-11-2010;

-“Egitto: l’incognita dei Fratelli Mussulmani” – ibidem del 4-2-2011;

-“Si arresteranno i flussi di profughi o sarà l’inizio della finis Europae “ -ibidem del 28-2-2011;

-“La c.d. primavera araba è già finita?” – ibidem del 14-10-2011;

– “La c.d. primavera araba rischia di trasformarsi nel dominio della shari’hia?” – ibidem del 26-10-2011;

-“La c.d. primavera araba si sta trasformando in un inverno per la democrazia” – ibidem del 13-12-2011;

-“Tolosa :un episodio dello scontro di civiltà”  -ibidem  del 26-3-2012 ;

-“L’aspetto forse chimerico dell’atteggiamento del Governo italiano verso i paesi dell’Africa settentrionale” – ibidem dell’8-5-2012

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