WOULD YOU HAVE SEX WITH AN ARAB? A LETTO COL NEMICO

Tel-Aviv, primavera 2011.

I loro sguardi s’incrociano, si scavalcano, si allontanano, sfuggono per un istante, per poi ritornare, ricomparire, sfumando nel sorriso fiducioso di chi vuole lasciarsi tutto alle spalle. Ma c’è chi non dimentica, e non vuole e non può dimenticare, come una delle giovani ragazze sedute al tavolo di un bar à narguilé, interiormente assente, altrove. La macchina da presa indugia sul suo volto inquieto, incupito, alternandolo a quello dei suoi amici, arabo-palestinesi come lei, ma dall’aria serena e spensierata. Non partecipa alla discussione sull’eventualità di aver un rapporto sessuale con un ebreo-israeliano, se ne sta in disparte, solitaria, taciturna, finché non viene confidenzialmente interpellata. “No, no way, mai nella vita. Li odio. Tu andresti a letto con chi ha ucciso la tua famiglia?”.

Un’esternazione rabbiosa, irruenta, in risposta all’intrigante, quanto destabilizzante domanda posta dalla regista francese Yolande Zauberman, sulla quale è imperniato, e dalla quale trae il titolo, il suo nuovo documentario: Would you have sex with an arab? (Andresti a letto con un arabo?) e viceversa Would you have sex with a jew? (Andresti a letto con un ebreo). La Zauberman s’incunea all’interno dei club e dei locali di una Tel-Aviv euforica, esuberante,interrogando la variegata e curiosa gioventù che li frequenta, ma soffermandosi anche tra le vie disadorne di una Gerusalemme più riflessiva, meditativa.Ed ecco che la prima ad essere intervistata, un’affascinante israeliana un po’ su di giri, svela immediatamente il sottotesto, il tema latente che si cela dietro le repliche titubanti degli intervistati: l’impossibilità/possibilità di una vera conciliazionepolitico-sociale tra israeliani e palestinesi, e la persistenza, di generazione in generazione, delle ferite di un conflitto secolare. Lei ammette di esserci già stata con un arabo, aprendo subito un timido varco di speranza, ma puntualizza subito che si è trattato di un qualcosa di particolare, di atipico. Qualcosa di politico, un po’ come fare la pacea letto, qualcosa di eccezionale, ma che forse non accadrà più.

C’è chi replica con un affrettato “no”, per poi riavvicinarsi alla telecamera e confidare che non ci sarebbe nulla di male. C’è chi temporeggia, imbarazzato, sorpreso dalla questione, rispondendo “ni”. C’è chi “vorrei ma non posso”. C’è chi risponde con un categorico “no”, ma c’è anche chi,con un sorriso sincero, afferma che in fondo si è tutti parte di uno stesso stato: ebrei, arabi, palestinesi e israeliani, tutti cittadini d’Israele.

La Zauberman sceglie avvedutamente la notte come sfondo del suo documentario, quando le linee e le forme della città appaiono brumose, meno nette, quande le sole luci dei lampioni puntellano le strade e il lungomare, quando cadono le barriere e le inibizioni, e ci si sente più liberi di esternare ciò che si pensa. E lo fa con giustezza, assennata distanza, lasciando parlare i protagonisti, lasciando loro la possibilità di manifestare il desiderio e la speranza di un mondo migliore.

1 comment for “WOULD YOU HAVE SEX WITH AN ARAB? A LETTO COL NEMICO

  1. 22 novembre 2012 at 06:53

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