UN DUBBIO DI FERRAGOSTO

Sarà forse la calura di questa torrida estate ma non riusciamo a scacciare dalla mente un dubbio che da tempo ci assilla. Abbiamo cioè la sensazione di vivere in un paese in cui il c.d. buon senso latiti.

A nostro avviso il “buon senso “ è virtù fondamentale per un agire equilibrato e fruttuoso nelle complicate vicende umane. Qualche esempio a sostegno di tale nostro dubbio.

La prof.ssa Fornero, Ministro del Lavoro, emula della Cancelliera Merkel, ha, ancora una volta, espresso pubblicamente ed inopportunamente il proprio pensiero. Onde confortare gli Italiani e favorire gli speculatori nazionali e soprattutto internazionali e contribuire così all’aumento del differenziale tra i titoli del debito pubblico decennali tedeschi ed i nostri BTP ha, infatti, dichiarato che il prossimo autunno sarà molto duro per il nostro paese (non lo sapevamo !) e – dulcis in fundo – che in Italia è iniziato un processo di de-industrializzazione. In altri termini il deserto produttivo è alle porte.

A questo punto ci sorge spontaneo il ricordo delle vignette che venivano pubblicati tanti anni fa da una rivista satirica nelle quali veniva raffigurato il c.d. “vedovo inconsolabile”  che diceva: “Fammi prima vedere …. (=un avvenimento politico o sociale positivo ma di molto improbabile realizzazione ) e poi fammi riposare accanto a quell’anima benedetta”. Parafrasando: “fammi incontrare un personaggio politico con incarichi di rilievo che resista all’assalto dei giornalisti ed alla lusinga di “apparire “e metta in pratica il detto “il silenzio è d’oro” e poi fammi riposare etc.”. Prima, però, che una tale condizione venga soddisfatta non sarà sufficiente la lunghezza della vita di Matusalemme !

Un altro esempio: il nostro Governo, non fidandosi, evidentemente, dei tecnici ministeriali o di centri od istituti economici italiani, ha affidato l’incarico di consulente per la vendita di Fintecnica alla Cassa Depositi e Prestiti a Goldman Sachs. Si tratta dello stesso istituto che fu coinvolto nella crisi dei mutui statunitensi che è all’origine della crisi economica mondiale iniziata nel 2008. In questi giorni, stando alla stampa, Il Ministero della Giustizia d’oltre-atlantico, avrebbe, tuttavia, dichiarato che questa banca non avrebbe responsabilità nella vicenda. Forse è un punto di vista! Quel che certo è che la Goldman Sachs ha drasticamente ridotto in questo periodo la propria esposizione in titoli italiani portandola dai 2,51 miliardi che aveva in portafoglio al 31 marzo 2011 ai 191 milioni attuali. Segno questo di fiducia nelle prospettive economiche del nostro paese!

Inoltre i legami tra le banche d’affari ed il mondo della speculazione internazionale (e, forse, alcuni Governi) non sono limpidi. Chi ci dice che non sia in atto una manovra per svilire tutte le poste della nostra economia? E’ quindi stato prudente affidare l’incarico sopra ricordato a detto istituto tanto piu’ che, se non andiamo errati, il prof. Monti è stato per un certo periodo collaboratore di Goldman Sachs?

Un ultimo esempio: qualche giorno fa un settimanale ha pubblicato una fotografia che mostra il P.M. aggiunto dott. Ingroia, noto per alcune esternazioni e relative polemiche, ed il vice – Direttore de “Il Fatto quotidiano”, Travaglio, giornalista d’assalto, seduti l’uno accanto all’altro come vecchi amici su (sembra ) sedie a sdraio forse in spiaggia. Se la foto è veritiera e non si tratta di un fotomontaggio o di una circostanza del tutto casuale un minimo di buon senso avrebbe dovuto spingere il sullodato magistrato ad evitare la cosa. Chi esercita l’altissima e delicatissima funzione dell’amministrare la giustizia “deve”, ovviamente, “essere al di sopra delle parti” ma anche “apparire” tale.

Concludendo: se, come crediamo, siffatti episodi non sono affatto rari e se ne sono autori persone che, a vario titolo, hanno un peso non trascurabile nella società allora l’atroce dubbio manifestato all’inizio di questa noterella di mezza estate non è la conseguenza di un colpo di sole. La cosa è molto preoccupante perché casi isolati rientrano nella regola dell’ERRARE HUMANUM EST ma se il fenomeno è diffuso, come riteniamo, allora ci si trova di fronte ad un PERSEVERARE DIABOLICUM che è di grande nocumento al nostro paese.

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