Qualche considerazione circa la strage di Aurora in Colorado

L’eccidio perpetrato da un giovane studente -James Holmes- in una sala cinematografica della città di Aurora ci spinge a formulare qualche considerazione che alcuni giudicheranno forse premature o superficiali ma tant’é.
Dato che non si é trattato di un episodio isolato ché altri si sono verificati negli Stati Uniti ad opera di studenti occorre chiedersi quali ne sono le cause profonde anche perché la cosa potrebbe ripetersi in società che presentano sempre piu’ caratteristiche non troppo differenti da quelle degli Stati Univi (v. la strage in Norvegia fatta anche là da uno studente) .
Ci sia consentito di avanzare qualche ipotesi.
Negli Stati Uniti, in forza del 2° emendamento della Costituzione, è agevole l’acquisto di armi di tutti i tipi talchè ne possono entrare in possesso anche persone che hanno turbe mentali.

Il 2° emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d’America recita, infatti: “Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una milizia ben regolamentata, non sarà violato il diritto del popolo di portare armi”.
La diffusione di programmi televisivi e pellicole con soggetti che esaltano la violenza e dipingono i protagonisti come dei super uomini influenzano senza dubbio le menti dei giovani specie se non fanno da contrappeso una cultura e principi morali adeguati.
Inoltre la società, sempre piu’ secolarizzata e che sembra premiare solo chi raggiunge il successo soprattutto economico ( “il valore di un individuo é misurato dalla misura dei tuoi introiti” ), esercita una fortissima pressione psicologica sui giovani. Questi possono sentirsi dei falliti se non raggiungono il suddetto traguardo e, per conseguenza, possono attribuire la causa delle loro frustrazioni e sconfitte alla società intera che li circonda e reagire perciò violentemente senza operare distinzioni.
Prove di questo malessere sociale sono ravvisabili, a nostro parere, nella circostanza che -stando sempre alla stampa-gli incassi dei cinema statunitensi dove si proietta lo stesso film (“Il cavaliere oscuro. Il ritorno “), al quale assistevano al momento della strage le giovani vittime, non sono affatto scemati dopo l’eccidio e, soprattutto, nell’incremento notevole delle vendite di armi da fuoco registratosi dopo il fatto non solo ad Aurora ma anche in numerose località degli Stati Uniti.

Un ultimo fatto, correlato a questa triste vicenda, ci sembra particolarmente preoccupante : alla prima udienza nel corso della quale sono state formulate le accuse a Holmes il pubblico ministero avrebbe dichiarato che quasi sicuramente chiederà ai giurati l’applicazione della pena di morte (ancora in vigore in Colorado) dopo aver ascoltato il parere dei parenti delle vittime. Questo magistrato già al primo giorno del processo non pare nutrire il minimo dubbio che il giovane al momento dell’eccidio fosse in grado d’intendere e di volere e, per ciò stesso, é irrimediabilmente passibile di morte. Se non cambia parere durante lo svolgimento del processo, egli proporrà, in sostanza, alla Giuria di applicare la legge del taglione (“talis poena qualis noxa “= tale la pena quale il danno) .
Anche se questa regola, contrariamente a quanto comunemente si crede, diffusa tra molti popoli nell’antichità ma già sostituita nel 2° secolo a. C. a Roma da un pena pecuniaria, rappresentò un progresso rispetto alle consuetudini ancor piu’ antiche che consentivano a chi aveva subito un danno, magari di lieve entità, di pretendere una riparazione sproporzionata(ades. per un omicio ci si sentiva autorizzati ad uccidere dieci membri della famiglia del responsabile o della sua tribu’),ciò non di meno rimane una norma di tipo barbarico.
Con il progredire della civiltà, segnatamente dall’Illuminismo in poi, la giustizia penale é, infatti, fortunatamente cambiata in meglio nei paesi occidentali
.Ad es., grazie agli Italiani Cesare Beccaria e Pietro Verri, la tortura é stata vietata. La pena non è piu’ concepita come mero strumento di deterrenza sociale ma deve anche mirare alla riabilitazione del detenuto in vista di un suo proficuo reinserimento nella società. Inoltre sono stati presi in considerazione ai fini del giudizio molti aspetti :l’ambiente famigliare e sociale dove l’accusato e’ cresciuto e, soprattutto, le sue capacità d’intendere e di volere.
Sembra che nel Colorado di questi progressi non siano troppo al corrente. Ci si é fermati alla legge del taglione! “Ha ucciso deve perciò morire…. anche se forse è un pazzo “.
Ci piace concludere con un verso di T. Tasso :”Ahi cieca umana mente come i giudizi tuoi son vani e torti! “.

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1 comment for “Qualche considerazione circa la strage di Aurora in Colorado

  1. 20 novembre 2012 at 23:00

    Penso che in generale siamo pi patroti a parlare e ad aprirci alla comunicazione se ci troviamo in un contesto che in qualche modo ci rassicuri e non metta eccessivamente in discussione le nostre idee.Spesso mi capita di “chiudermi” se mi sento giudicata o se penso di essere in un contesto troppo diverso dal mio (in mezzo a gente con cui non trovo punti di contatto, in un gruppo dove ci sono abitudini o gesti differenti dai miei )d’altro canto, se sono abbastanza sicura di me stessa chiacchiero a ruota libera, come suggerivi tu stessa in qualche post fa. Non difficile poi passare da un argomento all’altro e avviare una discreta conversazione, se non addirittura decisamente avvincente ed appagante. Tutto sta, anche, nella persona che si ha di fronte e nel suo modo di aprirsi a noi.

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