Gli Italiani vincono la medaglia d’oro alle Olimpiadi nella specialità “autodenigrazione”

Se nei Giochi Olimpici fosse prevista una tale disciplina sicuramente noi conquisteremmo sempre il massimo alloro.
Siamo, infatti, in genere, imbattibili nel parlare o scrivere male di noi stessi spesso esagerando i fatti. Chi ha esperienza, specie internazionale, non può che condividere questa nostra dolorosa affermazione. Risultato di un tale assurdo comportamento é che all’estero viene ormai dato per acquisito lo stereotipo dell’Italiano come un popolo poco affidabile e che non dice il vero.
Un esempio per tutti a sostegno di ciò. “Il Corriere della Sera” del 21 luglio crt.a. ha pubblicato nella rubrica “Lettere al Corriere ” una lettera del prof. Claudio Eccher -vice Presidente del Consiglio Provinciale di Trento, di professione chirurgo, eletto nella Lista civica “Per Divina presidente”, crediamo di matrice Lega Nord, sul problema dei due Marò sotto processo in India in cui , tra l’altro, si afferma :”Non ci sono dubbi sul fatto in sè: per le due morti (n.d.r. dei pescatori indiani) c’é una chiara responsabilità dei due marò ” e “non trasformiamoli in eroi. La qual cosa suonerebbe come un’offesa alla giustizia indiana che forse anche per questo motivo cercherà di rinviare il loro trasferimento in Italia” e “auspico che vengano accolti con sentimenti unicamente di umanità e vengano sottoposti a giusto processo. Ricordiamoci che sono due persone che hanno sulla coscienza due morti ancorché causati da un tragico errore “.
In un caso estremamente complicato il vice presidente di un’importante organismo qual’é la Provincia Autonoma di Trento scrive al piu’ autorevole quotidiano italiano per sostenere, in pratica, la fondatezza delle tesi accusatorie delle autorità indiane.  Il prof. Eccher evidentemente ha seguito approfonditamente le varie fasi del processo e, forte della sua esperienza dei tavoli operatori, é stato in grado di formulare una fondatissima perizia quasi necroscopica del procedimento. La conclusione della stessa é :”colpevoli”!
L’ufficio stampa dell’Ambasciata indiana a Roma segnalerà subito il contenuto della lettera a Nuova Delhi ed il commento dell’Amb. Romano, apparso in calce alla missiva, in cui egli fa presente la “non chiarezza” dell’avvenimento ma plaude alla” prudenza” adottata nella fattispecie dal nostro Governo.
Cosa penseranno leggendo tutto ciò le autorità indiane? Probabilmente: “Abbiamo agito bene visto che in Italia in sostanza molti sono dalla nostra parte!”.

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