Amicus Plato sed Magis Amica Veritas

“Platone è mio amico ma mi è piu’ amica la verità”. Parafrasando questa frase di Socrate riportata dallo stesso Platone nel dialogo del “Fedone ” (Cap. XL, par.91 ) direi che, pur non essendo amico della Cancelliera Merkel e degli esponenti della Lega, ciò non di meno non sono disposto ad affermare che tutto quel che i sullodati hanno detto o vanno ancora sostenendo sia da rigettare in toto.

Perchè gli atteggiamenti della signora teutonica non sono, a mio parere, in larga parte condivisibili?

Le ragioni sono numerose : la Cancelliera non ha avuto una visione strategica dei problemi europei ed ha messo a repentaglio con le sue “esternazioni” in momenti critici cioé quando la speculazione finanziaria stava accentuando la pressione sull’euro ed i paesi dell’Europa meridionale la tenuta stessa della moneta unica ;si è scordata degli aiuti che la Germania ha ricevuto, se non altro sotto il profilo politico, dagli altri paesi europei dal dopoguerra alla riunificazione, che l’euro ha favorito, tenendo artificialmente bassi i prezzi dei prodotti industriali tedeschi, la competitività delle merci germaniche assorbite in notevole misura dagli altri paesi dell’area U.E., che il rigore nei conti pubblici vantato non è adamantino (ad es. l’esposizione ragguardevolissima rappresentata dalle garanzie concesse della Cassa Depositi e Prestiti tedesca alle banche regionali non figura nel passivo federale) etc.

Per quanto attiene alla Lega trovo del tutto immotivato l’auspicio, proclamato ad ogni pié sospinto a colpi di gran cassa con battute adatte forse all’auditorio in canottiera di qualche osteria della Brianza, della secessione della Padania.

Innanzi tutto la forza parlamentare della Lega non consentirebbe di realizzare un tale disegno secessionistico dato che gli altri partiti e la popolazione anche settentrionale non sarebbero d’accordo. Inoltre i vincoli d’ordine storico, culturale, sociale (numerosissimi sono i cittadini delle regioni settentrionali d’origine meridionale ),economico (il Sud è il mercato piu’ naturale dell’industria e dei servizi della c.d. Padania) tra le due aree non sono di facile rescissione.

Tutto ciò detto, l’amore per l’obiettività o l’amicizia che nutro per la “veritas ” mi spingono a ripetere che non tutte le critiche e le riserve della Cancelliera e della Lega verso il “modus operandi” del nostro paese sono prive di fondamento.

(Come scrisse Giovenale (Satire III,v.41 ) :”Quid Romae faciam? Mentiri nescio ” (= Cosa farò a Roma? Non so mentire ) ed io vivo a Roma dove, secondo la vulgata leghista, come due mila anni fa, chi non mente o ruba non ha vita facile. Forse sono un alieno! ).

Perché dette critiche hanno una certa base?

Leggendo i dati riportati dalla stampa emergono, infatti, gli sperperi attuati in alcune importanti regioni del nostro Mezzogiorno che hanno una sola causa :il malgoverno e la corruzione.
L’arretratezza economica di dette aree non é, invero, del tutto accettabile.

Cinquanta anni fa, ad es., la situazione economico-sociale delle Marche, dell’Umbria, del Polesine, del Friuli non era florida. A centinaia di migliaia emigravano a settentrione e spesso all’estero. A poco a poco, però, il quadro è completamente mutato. Ora in queste zone ci sono industrie di piccole e medie dimensioni, un’attività turistica non trascurabile, una buona agricoltura. Insomma c’è un notevole benessere. Come é stato possibile? Sintetizzando : amministrazioni locali nel complesso di livello “decente “, grande spirito d’intraprendenza e laboriosità dei cittadini, assenza di criminalità organizzata.

Quali esempi analoghi possono riscontrarsi sotto questo profilo nel nostro Mezzogiorno? Duole dirlo nessuno di rilievo.

Ad es. secondo la Corte dei Conti il totale dei dipendenti della Regione Siciliana assommava nel 2011 a 20.288 con una spesa di 1 miliardo e 56 milioni di euro (+56 milioni rispetto al 2010).

Sempre in Sicilia la spesa per la sanità é stata nel 2010 di 8,902 miliardi ; nel 2011 di 9,421 miliardi (+ 519 milioni ).Non risulta che questa montagna di danaro abbia fatto sì che il livello della sanità nella Trinacria sia ottimale.

Quantunque l’estensione delle zone montagnose e boschive della Sicilia sia relativamente modesta i forestali sono ben 30.000.
La Lombardia, sul cui territorio insiste una buona parte delle Alpi, ha 3.000 forestali cioè un decimo delle analoghe schiere siciliane.

Il Comune di Palermo ha quasi il doppio dei dipendenti di quello di Milano con la differenza che il capoluogo lombardo ha il doppio di abitanti di quello siciliano.

Non credo che la situazione della Calabria e della Campania differisca troppo sotto questo profilo da quella sopradescritta.

Se si volge poi lo sguardo ad altri settori dell’Amministrazione pubblica (centrale e regionale ) il panorama non migliora.

Un esempio per tutti: secondo il rapporto 2011 sul coordinamento della finanza pubblica redatto dalla Corte dei Conti il debito accumulato dalle società controllate o partecipate in forma maggioritaria dallo Stato, dalle Regioni o dagli enti locali è di 34 miliardi di euro ovvero in media di 7 milioni per ciascuno di detti organismi.

Sommando questo indebitamento all’esposizione ufficiale delle amministrazioni locali si giunge a 100 miliardi di euro circa.
Risultato di questa “sana ” attività amministrativa : il rapporto debito-P.I.L. ( prodotto interno lordo) del nostro paese é 123,5 %, quello della Rep. Federale Tedesca 82,2 %.

Concludendo : come dare del tutto torto alla Cancelliera ed alla Lega?
Per quali motivi il contribuente tedesco e quello della c.d. Padania dovrebbero gioire nel vedere aumentare il proprio onere fiscale pensando, nel contempo, (il primo ) che i suoi sacrifici servono a pagare gli sperperi degli Italiani, (il secondo ) quelli dei “sudisti “?

Share

1 comment for “Amicus Plato sed Magis Amica Veritas

  1. william
    7 luglio 2012 at 18:42

    Gentile Direttore, su questi e altri temi di finanza pubblica ottimi spunti anche nel testo “Luigini contro Contadini, il lato oscuro della Questione Settentrionale” di Gabrio Casati..Prefazione di Giulio Sapelli.
    Un caro saluto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *