Mese: luglio 2012

Auri Sacra Fames

“L’esecranda fame dell’oro ” (Virgilio, Eneide, 3,56) .
E’ ormai accertato che, assieme ai debiti pubblici, una, se non la principale, delle cause della tremenda crisi depressiva che sta colpendo l’Occidente è da ricercarsi nella folle politica del credito facile praticata dal sistema bancario statunitense, prima, da alcuni paesi europei (v. Spagna) , poi, alimentata, ovviamente, dalla cupidigia degli operatori finanziari.

Addio Luigi Lazzaroni

Il 23 luglio è scomparso Luigi Lazzaroni, industriale e mecenate. Lo conobbi nel 2006, quando da poco assessore alla mobilità e all’ambiente del Comune di Milano, venne a trovarmi con una buona idea e con la disponibilità a realizzarla: raccogliere sponsor per installare rastrelliere in città. L’aveva già fatto anni addietro per la cura delle aiuole milanesi, allora trascurate e spelacchiate, oggi ben curate e vanto della città, grazie alla sua intuizione. Non riuscii a far decollare il nuovo progetto per gli intoppi della burocrazia, anche se feci partire un piano per diffondere le rastrelliere, che va tuttora avanti.

Nasce “Fermare il declino”: l’interpretazione autentica

Stamane su sei giornali – il Fatto, ilFoglio, il Sole 240re, Messaggero, Mattino, Gazzettino – è uscita una pagina a pagamento con il manifesto di cui sono promotore insieme ad altri 240 cittadini italiani, accademici, manager, professionisti, imprenditori, esponenti della società civile e di associazioni culturali ed economiche. Il manifesto rinvia al sito www.fermareildeclino.it, dell’associazione ALI – Alleanza Impresa Lavoro, sul sito trovate dieci punti programmatici, modalità di adesione e sostegno anche finanziario. Ovviamente la stampa presenta l’iniziativa alla sua prima uscita dandone le interpretazioni più varie: “la lista di Giannino”, “gli amici della Marcegaglia”, “i turboliberisti”, “manifesto ultraliberal col giallo Marcegaglia”.

Senza Grilli per la testa

Ed abbiamo raggiunto quota 123, che non è lo spread tra titoli del debito pubblico italiano e gli equipollenti tedeschi, ma il debito pubblico del nostro paese rapportato al prodotto interno lordo.
Tanto per capire, quando il mai sufficientemente compianto Padoa Schioppa lasciò il dicastero, lo stesso rapporto era fermo al 103%.
Il giudizio (negativo) dei mercati è rivolto anche alla pretesa insostenibilità del debito pubblico italiano.

Gli Italiani vincono la medaglia d’oro alle Olimpiadi nella specialità “autodenigrazione”

Se nei Giochi Olimpici fosse prevista una tale disciplina sicuramente noi conquisteremmo sempre il massimo alloro. Siamo, infatti, in genere, imbattibili nel parlare o scrivere male di noi stessi spesso esagerando i fatti. Chi ha esperienza, specie internazionale, non può che condividere questa nostra dolorosa affermazione. Risultato di un tale assurdo comportamento é che all’estero viene ormai dato per acquisito lo stereotipo dell’Italiano come un popolo poco affidabile e che non dice il vero.

Nubi fosche si stanno addensando sui nostri Marò detenuti in India

Come era da temere (ne scrissi il 20 maggio u,s. su Cartalibera) il processo ai nostri Marò detenuti in India sta prendendo una brutta piega. Rinvii da parte della Corte indiana, la scialuppa sulla quale erano imbarcati i pescatori indiani e che aveva sul fasciame i fori dei colpi non viene riparata e, stranamente, lasciata calare a picco ed altri comportamenti non certo amichevoli ad opera delle autorità di polizia e giudiziarie di quel paese. Secondo una consolidata prassi ” buonista” dei Governi italiani e del nostro Ministero Affari Esteri il metodo utilizzato in questi casi é quello di” incassare” sperando che così agendo si ottengano esiti positivi.