Rosario Solima 15/06/2012 – Coraggio, yes, you can! Yes, you must!

A pag.20 de “Il Corriere della Sera ” del 17 giugno u.s. un mio carissimo  amico, il dr. Rosario Solima, già direttore della Politica Regionale Europea, ha fatto pubblicare “a sue spese”  su un’intera pagina  un appello accorato alla Cancelliera Merkel che è quasi un testamento  spirituale di un sincero europeista. Si  è trattato di un vero testamento perché il dott. Solima era gravemente malato. Oggi ho, infatti, appreso che pochi giorni fa egli è morto a Bruxelles dove risiedeva. Ringrazio sentitamente  la Redazione  di “Cartalibera” per aver accolto  la mia richiesta di commemorare il dott.Solima pubblicando il suo appello.

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Dal Corriere della sera del 17 giugno 2012

PER UN EUROPEISTA COMUNITARIO idealista, vecchio, malato, ma non domato, che ha avuto il privilegio di lavorare nel stretto contatto con il gabinetto del mitico René Meyer, Presidente della Alta Autorità della CECA, la prima delle Comunità Europee, e di partecipare nell’atmosfera entusiasta del tempo, all’avvio di questa Comunità, che ha avuto la fortuna di essere il primo direttore della Politica Regionale Europea, e che, in tale qualità, ha potuto dirigere i lavori tecnico giuridici di progettazione del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), che ha poi preparato l’avvio di tale Fondo e lo ha guidato per oltre venti anni, IL MOMENTO MAGICO DELLA COSTRUZIONE EUROPEA E GIUNTO.

E’ il momento che attendevano moltissimi Europei da decenni. A questo fine hanno puntato i previgenti Padri Fondatori dell’Euro. Essi, nel creare l’Euro, ben sapevano che tale moneta non avrebbe retto nel tempo senza un Trattato in materia di Fisco e di Bilancio che imponesse agli Stati partecipanti una SERIA DISCIPLINA FISCALE DI BILANCIO.

Sapevano che prima o poi l’Euro sarebbe caduto in crisi e che questa crisi avrebbe messo a rischio la costruzione comunitaria. Sapevano anche che la crisi avrebbe forzato gli Uomini Politici degli Stati partecipanti all’UEM a prendere delle decisioni difficili ma essenziali per ultimare la costruzione Europea.

La costruzione comunitaria è andata crescendo in questi ultimi sessant’anni man mano che delle grosse crisi la scuotevano e ne minacciavano l’esistenza. Ogni volta la crisi sfociava in un nuovo passo avanti della costruzione Europea.

Questo, ripeto é il momento magico per giungere alla ratifica rapida del Trattato per il Fisco e il Bilancio (Trattato Fiscal- Compact) ormai quasi in porto e alla firma del Trattato Politico finale di Unione Politica Europea. Questo e ormai possibile. Questo deve accadere.

Pochi anni fa il fallimento di una Banca di medie dimensioni al livello mondiale, la Lehman Brothers, ha innescato una crisi finanziaria al livello mondiale che ancora dura. Questa ha dimostrato che anche grandi paesi come gli USA non sfuggono ormai ai grandi eventi finanziari mondiali.

Pertanto sia gli Usa sia il Regno Unito, che da Euroscettico é meritoriamente diventato Euro pragmatico, sanno che una crisi dell’Euro avrebbe anche su di essi un impatto devastante. Sopratutto 500 milioni di Europei sanno che se la crisi in corso per l’Euro, crisi che già li colpisce duramente, sfociasse nella scomparsa di questa moneta si scatenerebbe al livello mondiale uno tsunami finanziario ben peggiore di quello suscitato dal fallimento della Lehman Brothers. Tsunami di cui essi sarebbero le prime vittime.

L’Europa non fatta adesso significherebbe la DISFATTADI 500 MILIONI DI EUROPEI. Inaccettabile! Non può essere! Non sarà! Tutto é riunito per giungere alla decisione finale. Per alcuni anni: da un lato i piccoli paesi Europei del Sud dell’Europa ma anche la Spagna, l’Italia e in un certo senso la Francia, hanno guardato con preoccupazione e timore, quasi paralizzati , alla grande ed incombente Germania nel pieno del suo successo economico, mentre tutt’intorno imperversava la crisi.

Dall’altro lato una Germania – a sua volta – semi paralizzata dalla parte più conservatrice della sua Bundesbank, dalla Sindrome Eurobond, e dalla sindrome delle elezioni Tedesche.

UNA PARALISI GENERALE E intorno impazzava la crisi dell’Euro nella quale guazzavano gli HedgeFunds. Ora, Germania e altri Stati membri dell’Unione appaiono tutti intenti a negoziare febbrilmente il Fiscal Compact e il nuovo Trattato Politico. La calma é ora tornata dopo la tempesta.

La cancelliera Merkel si sta sottraendo al condizionamento della parte conservatrice della Bundesbank, dalla sindrome da EuroBond e dalla sindrome delle Elezioni Tedesche. Essa appare ormai disposta a seguire l’esempio di Schroeder. Quest’ultimo, ha realizzato – con l’aiuto dei Sindacati Tedeschi forti ma pragmaticamente flessibili – le importanti riforme di cui la Germania e sopratutto il suo mercato del lavoro aveva bisogno.

Shroeder, con queste riforme ha perso il suo Cancellierato ma egli ha meritato un posto importante nella storia tedesca quale padre di quello che sarà chiamato il miracolo economico tedesco del secondo millennio.

Alla cancelliera Merkel, se riuscirà a concludere positivamente i negoziati in corso con gli Stati UEM: potrà e dovrà riuscire. Spetterà un posto d’importanza storica senza precedenti nella nascente Europa. Sarà quello di avere creato in collaborazione con i principali Politici Europei: L’Europa di 500milioni di Europei. Un blocco che potrà confrontarsi da eguale con le altre grandi entità socio-economiche del mondo e far così valere i suoi diritti e sopratutto i suoi valori. In questo momento, la Germania è, per altro, desiderosa di far valere ancora una volta il suo peso economico nella comunità per imporre i suoi grandi principi. Questo e perfettamente giusto.

Essa però é paralizzata dal timore di non riuscirci e dal timore di dover cedere agli altri membri della UEM – in nome della abituale generosità e solidarietà tedesca – una parte della ricchezza creata e accumulata in questi dodici anni di Euro.

La Cancelliera Merkel può e deve convincere su questo punto gli Stati membri dell’UEM spiegando loro che le esigenze della Germania corrispondono anche al loro interesse. E che quindi un numero importante di essi deve impegnarsi subito a ratificare, in tempi brevissimi, il Trattato Fiscal Compact e firmare subito grandi principi del “Trattato Politico Europa”. In compenso la Germania sarà più flessibile per gli Eurobond con questi Stati che avranno firmato questi impegni. La Cancelliera Merkel dovrà fare a sua volta un discorso molto importante alla sua Germania. Spiegando: Che la prosperità della Germania nei dodici anni Euro é dovuta in maniera significativa al “meccanismo Euro”.

Questo meccanismo li a artificialmente privilegiati. Esso cioè ha mantenuto artificialmente bassi i prezzi industriali tedeschi e quindi artificialmente alta la competitività dei suoi prodotti permettendo all’industria tedesca di inondare con i suoi prodotti gli altri paesi della comunità e quelli del mondo.

Che, invece, il meccanismo Euro ha all’inverso fortemente penalizzato i paesi del Sud dell’Europa. Tali paesi bloccati dall’Euro non hanno più potuto recuperare competitività con delle svalutazioni come avevano fatto per gli anni ante Euro. Che, quindi, una parte di questa ricchezza Tedesca spetta al meno moralmente ai paesi deboli del sud dell’Europa.

A questo punto bisognerà ricordare alla Germania che i grandi importi finanziari che essa aveva accettato di versare alle comunità Europee in questi sessant’anni di loro sviluppo, importi versati in nome di una solidarietà e generosità dei Tedeschi verso l’Europa sono anche dovuti a una solidarietà e generosità interessata.

Basti in proposito ricordare quanto la Germania avesse bisogno nei confronti della minaccia Sovietica del sostegno Europeo e Americano. Ricordino pure che il filo conduttore della politica Europea della Germania ha avuto sempre come giusto obiettivo la riunione delle due Germanie.

Obiettivo meritatamente raggiunto e brillantemente realizzato. Un altro punto, molto delicato che andrà evocato dalla Cancelliera ai suoi compatrioti, sarà quello Greco. Con la migliore delle intenzioni e senza rendersene conto, la Germania sta imponendo alla Grecia – il più debole dei paesi Europei di questo momento – la cura cosiddetta di Mao : punirne uno per educarne 100. Un vero abuso di potere.

Nessuno osa dirlo ma moltissimi lo pensano ma non osano dirlo, la Germania e troppo imponente economicamente e questo non é giusto. Per cancellare l’immagine negative di questa situazione basterebbe poco. Basterebbe un cenno – insignificante per la Germania e per 500 milioni di Europei – ma essenziale politicamente psicologicamente ed economicamente per 10 miloni di Greci.

Basterebbe dir loro: ”ratificate in tempi rapidi il Fiscal Compact, firmate il Trattato Politico di Unione Europea, confermate l’impegno di rispettare quanto convenuto con la Comunità e il FMI in materia di freno alla spesa e in cambio potrete diluire su tre anni in più la realizzazione di tale impegno, ed ottenere una certa quantità di Eurobond”.

Un gesto politico del genere sarebbe di enorme portata politica non solo per i Greci ma anche per gli altri paesi deboli della Comunità. Ultimo punto “politico” essenziale per il Trattato Politico Europeo sarà di avere una clausola che vieti quanto successo a suo tempo e cioè un grosso caso di “Democrazia Invertita” quando poche centinaia di migliaia di Europei hanno distrutto un Trattato accettato da 500 milioni di compatrioti e ritardato il progresso della Comunità.

Nessuno Stato membro, nell’Unione, dovrà essere in grado di distruggere un Trattato accettato dagli altri Stati. Ogni Stato dovrà scegliere se accettare il nuovo Trattato o meno. Se decidesse di non accettarlo, avrebbe una sola possibilità: lasciare l’Unione. Cancelliera Merkel, giungo alla fine. E’ veramente il caso di dire “dulcis in fundo”.

Per gli Euro-bond, la sua Germania li affidi al bravissimo Draghi con la sua BCE. Essi stabilizzeranno l’Euro, le Banche Europee e l’insieme dell’economia della UEM. Diminuirà così la necessità di altre forme di salvataggio di Stati, di Banche e di quant’altro.

A questo punto, Cancelliera Merkel, la sua Germania, qualora decidesse di essere molto aperta per gli Euro-bond, potrebbe esigere ed ottenere in cambio dagli altri Stati Membri dell’UEM, nel loro stesso interesse, due cose importantissime.

L’impegno di introdurre in tempi brevissimi con una data limite in Europa la Tobin Tax e l’impegno ad una politica severissima nei confronti di tutti coloro che operano nell’UEM a partire da ogni tipo di paradiso fiscale.

Tutto ciò andrebbe inserito in maniera appropriata nel Trattato ”Fiscal Compact”. Ma anche il Trattato Politico Finale dovrebbe portare traccia di questi impegni. Se Ella riesce in questo, la Germania avrà dato un contributo senza precedenti per ottenere finalmente dalla FINANZA che opera nel mondo, UNA PARTECIPAZIONE, SIA PURE MODESTA, ai costi che questa stessa finanza causa ai grandi blocchi socio-economici mondiali.

La Germania avrà mostrato che grazie a lei un blocco di 500 milioni di europei è in grado di condizionare e di resistere ai condizionamenti della finanza mondiale che nessuno fin’ora è riuscito a fronteggiare.

CANCELLIERA MERKEL: “Yes, You Can !” “yes, you Must !”

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1 comment for “Rosario Solima 15/06/2012 – Coraggio, yes, you can! Yes, you must!

  1. 19 febbraio 2016 at 16:56

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