Ou’ sont-elles les neiges d’antan

Avvertenza –   Si ristampa questa articolo, pubblicato il 27 u.s., in quanto  per un errore tecnico non  vi figuravano le ultime due righe .
La Redazione.

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“Dove sono le nevi di una volta ?”si legge nella “Ballade des dames de jadis “ del famoso poeta medioevale francese Franc,ois Villon.

Parafrasando questo verso si potrebbe dire: “Ou’ sont-ils les Secrétaires d’Etat d’antan ?” (= dove sono i Segretari di Stato di una volta ?”) pensando agli avvenimenti dei recenti anni verificatesi nella Curia Vaticana. Nel 2009, infatti, la Segreteria di Stato difese a spada tratta l’allora Direttore de “L’Avvenire”, Boffo, che era stato condannato in primo grado per aver perseguitato telefonicamente una signora e che, per chiudere definitivamente la faccenda, aveva dato alla medesima una somma.

Sempre nel 2009 il Segretario di Stato nominò l’arcivescovo Carlo Maria Viganò, uno sperimentato diplomatico, Segretario Generale del Governatorato della Città del Vaticano e ciò allo scopo di

far ordine nella gestione di tale organismo dove il disavanzo era notevole.

Questi lavorò alacremente ma-evidentemente- la sua “operosità” diede fastidio a qualcheduno talchè per “ricompensarlo” si utilizzò l’antichissimo strumento del “promoveatur ut amoveatur” cioé lo si designò nell’ottobre 2011 al prestigioso incarico di Nunzio Apostolico presso il Governo statunitense. Il che provocò le risentite reazioni dell’interessato che scrisse al Sommo Pontefice denunciando la manovra ed i notevoli sprechi rilevati.

Ciò non bastando per riorganizzare l’Istituto Opere di Religione – lo I.O.R.- la banca che ha sede in Vaticano e d è stata oggetto di alcuni scandali essendosi prestata ad operazioni oscure, e per renderne trasparente la gestione, nel settembre del 2009, sempre il card. Bertone, Segretario di Stato, nominò Presidente dell’Istituto il prof. Ettore Gotti Tedeschi, stimatissimo banchiere, docente universitario e cattolico di forte fede.

Il 21 maggio corrente l’esimio cattedratico é stato platealmente esautorato dall’incarico da una commissione cardinalizia con l’accusa di gravi -anche se non indicate all’opinione pubblica-inadempienze.

Si dice che all’origine di questo inusuale defenestramento ci sia stata la volontà di Gotti Tedeschi di rendere “effettivamente” trasparente e consona con la normativa internazionale la gestione dello I.O.R. ed anche la sua opposizione al salvataggio del S. Raffaele mediante una rischiosa partecipazione nel capitale e l’assunzione di parte dell’enorme debito dell’istituto sanitario lombardo.

Non cristallino è stato anche l’atteggiamento tenuto in questi anni dal Vaticano nella misteriosa vicenda della scomparsa della Orlandi e della del tutto inusuale sepoltura del malavitoso De Pedis nella chiesa di S. Apollinare in Roma.

E’ infine di questi ultimi giorni l’arresto dell’aiutante di camera (il maggiordomo ) del Sommo Pontefice , Paolo Gabriele, con l’accusa di essere il c.d. corvo( o uno dei ) cioè colui che ha avrebbe divulgato all’esterno documenti riservatissimi.

Secondo alcuni osservatori alla base di questa fuga di notizie vi sarebbe l’opposizione di molti-prelati e non- che lavorano in Vaticano al Segretario di Stato giudicato non all’altezza del suo altissimo e difficile ufficio. La cosa non é affatto da escludere.

Quel che sembra certo é che i precedenti Segretari di Stato provenienti tutti, se la memoria non ci tradisce, dalla Curia e per ciò stesso esperti della complessa macchina della burocrazia vaticana e del governo della Chiesa e personalità prudentissime, non hanno mai avuto questi clamorosi incidenti .

L’attuale Segretario di Stato non proviene dalla Curia. E’ un teologo, non  uso quindi a guidare uomini.  Come spesso accade ai professori, essi vivono nel mondo di Utopia dove tutto funziona secondo le regole. Quando devono cimentarsi con i problemi  pratici  dove la  cattiveria e  la meschinità umana  giuocano un ruolo  notevole si rivelano inadatti e  possono combinare guai.

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