QUAM MUTATUS AB ILLO

Così Enea proferisce (= quanto cambiato da quell’Ettore) quando gli appare il fantasma di Ettore con il corpo pieno di ferite essendo stato ucciso da Achille.

Si potrebbe utilizzare questo famoso verso di Virgilio (Eneide, II, 274) allorquando si legge di magistrati che frequentano giovani molto vezzose coinvolte in processi o di altri corrotti od ancora di P.M. che partecipano a comizi etc. raffrontando il comportamento di vita usuale dei magistrati di qualche decennio fa.

In genere essi non frequentavano persone che in qualche modo avessero a che fare con le aule di giustizia o fossero impegnate in politica, raramente apparivano in locali pubblici alla moda.

Insomma erano consci dell’alto ministero che erano stati chiamati ad esercitare e per questo riscuotevano il rispetto della popolazione.

C’era anche allora qualcheduno che tralignava ma si trattava di casi molto rari.

Ad aiutare il percorso retto erano il divieto di esercitare nella regione di origine ed il sistema di promozione molto selettivo (anche dopo quello di ingresso ) dato che per i posti vacanti(ad es. Consigliere di Corte d’Appello) venivano periodicamente banditi concorsi che prevedevano l’esame, da parte di una Commissione formata da magistrati dii vertice, delle sentenze redatte dai candidati in un periodo uguale per tutti (ad es. il 1° semestre dell’anno x) e degli eventuali titoli (ad es. pubblicazioni).

Ora tutti arrivano al grado di consigliere di Corte di Cassazione, esercitano spesso nella regione di origine e , grazie a vari escamotages, vi sono parenti che praticano l’avvocatura nella stessa zona.

Ergo se non si cambia e rapidamente, On. le Ministro di Grazia e Giustizia,, le cose non potranno migliorare ed il paese continuerà a regredire.

Una Giustizia malata impedisce, infatti, che il corpo sociale si sviluppi.

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