UN INCOMPRENSIBILE RITARDO DEL GOVERNO MONTI

A chi ha buon senso(dote fondamentale nei comportamenti umani soprattutto in quello dei governanti!)  sarebbe apparso necessario che ai primi posti dell’agenda del Governo Monti avesse figurato la revisione della spesa pubblica .

Ad oltre quattro mesi dall’entrata in funzione di questo Esecutivo apprendiamo dal ministro Giarda, incaricato di procedere a tale compito- il quale é essenziale forse piu’ che il raschiare il fondo del barile dei tributi-, che il suo lavoro incontra enormi difficoltà. Non dispone, infatti,  di personale,  gli apparati ministeriali ed i vari Ministri fanno ostruzionismo (on forniscono cioé i dati necessari e si oppongono agli eventuali tagli).

Nel frattempo la stampa segnala quasi ogni giorno casi di sperperi ad opera della pubblica amministrazio, centrale o locale . Il carico fiscale,  unito alla stretta creditizia,  contribuisce al perdurare del ciclo recessivo del paese. I cittadini,  che si attendono di veder aumentare gli oneri fiscali, non spendono. La macchina produttiva é perciò in una fase di stallo .

Le imprese, infatti,  oberate dal carico fiscale, le quali,  se lavorano con le pubbliche amministrazioni, vengono pagate, per sovramercato,  dopo mesi se non anni, e che non ricevono l’indispensabile ossigeno finanziario da parte del sistema creditizio, o languono o chiudono.

Il cerchio infernale così é chiuso !

Una sollecita revisione della spesa pubblica consentirebbe, per contro, quasi sicuramente, di ripianare, almeno in larga misura, il disavanzo pubblico che é il vero male del nostro paese, faciliterebbe il calo dello spread e ,per conseguenza, alleggerirebbe l’onere del debito pubblico e  il livello dei tassi bancari scemerebbe,  le imprese ne trarrebbero grande giovamento perché risulterebbero per esse piu’ agevoli gli investimenti che sono indispensabili per competere. Da tutto ciò quasi sicuramente l’avvio della ripresa.

Forse un buon “padre di famiglia” senza prestigiosi titoli accademici avrebbe operato in tal guisa.

I maligni a questo propsito ricorderebbero una vecchia battuta cattiva: “Chi sa fa, chi non sa insegna”!

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-Nota della Redazione –

N.B. L’articolo è datato 27aprile u.s. quindi prima della decisione adottata il 30 aprile dal Governo di accelerare il processo di revisione della spesa pubblica e di nominare commissario straordinario per  tale procedimento Enrico Bondi.

1 comment for “UN INCOMPRENSIBILE RITARDO DEL GOVERNO MONTI

  1. Agnese
    8 maggio 2012 at 10:18

    Mi è piaciuto molto l’articolo, e’ avvenuta l’accelerazione della revisione della spesa publica? non me ne sono accorta. Parole, parole, parole …
    E’ stato facile cominciare dal basso, la manovra “ce l’ ha chiesta l’Europa” , come mai l’Europa non ci ha chiesto anche di portare il numero dei deputati e senatori ( ed i relativi stipendi) al livello europeo? Se Monti ed i suoi uomini e donne d’onore avessero il coraggio di farlo il popolo li farebbe Santi subito… … allora sì che dimostrerebbero di essere diversi … utopia? qualunquismo? La speranza è l’ultima a morire…Ho detto delle stupidaggini? – riflessioni di una donna qualunque –

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