SICUREZZA (rapine nelle abitazioni isolate, omicidi, violenze, furti con destrezza, accattonaggio)

In Italia il livello di delittuosità, in ascesa fino al 1991, ha registrato negli anni successivi un andamento altalenante nel tempo ma con livelli sostanzialmente stabili (Fonte: I.S.T.A.T.).
Nel 2010 si sono avuti 2.621.019 delitti (pari a 4.335,5 per 100.000 abitanti ) con un modestissimo decremento (- 1,5 %).
Nello stesso anno la ripartizione tra le principali Regioni italiane dei delitti con presunti autori noti denunciati dalle Forze di Polizia alla Magistratura é stata la seguente:

  • Piemonte: 230.330
  • Valle d’Aosta: 4.782
  • Lombardia: 511.326
  • Trentino-Alto Adige: 30.685
  • Veneto: 181.775
  • Friuli –Venezia Giulia: 38.413
  • Liguria: 31.003
  • Emilia-Romagna: 226.034
  • Toscana: 175.459
  • Marche: 54.113
  • Umbria: 34.568
  • Lazio: 231.022
  • Abbruzzo e Molise: 54.856
  • Campania: 207.403
  • Puglia: 155.104
  • Calabria: 67.188
  • Sicilia: 191.040
  • Sardegna: 55.157.

In totale:

  • al Nord: 1.315.014 delitti;
  • al Centro: 555.168 “ “;
  • nel Mezzogiorno: 750.837 “ “.

Sempre nel 2010 i delitti denunciati dalle Forze dell’Ordine per le seguenti tipologie di reato sono stati:

a) omicidi volontari consumati: 332 (=0,3 per 100.000 abitanti)
di cui: omicidi a scopo di furto o rapina: 35 (= 0,1 per 100.000 abitanti )

b) furti: 1.325.013 (= 2190,7 per 100.000 abitanti)

di cui: f urti con strappo: 14.242 (=23,5 per 100.000 abitanti )
furti in abitazioni: 163.163 (= 273,7 per 100.000 abitanti )
furti con destrezza: 115.577 (= 131,1 per 100.000 abitanti ).

Giova ricordare che l’accattonaggio anche se non è da considerare un delitto non è disgiunto, specie nelle grandi città e se si verifica in luoghi affollati,dal furto con destrezza in cui sono maestri, in genere, gli Zingari.

Dalla lettura di questi pochi dati – ma crediamo siano esaustivi- ci sembra trovi conferma quella che è la sensazione del cittadino medio ovvero di vivere, specie nelle metropoli e nelle località isolate, in uno stato quotidiano d’insicurezza.
Quali sono le cause di ciò?

Sono, naturalmente, molteplici ma essenzialmente pensiamo possano essere individuate nella crisi economica che spinge a delinquere, negli esempi diffusi di corruzione e concussione che possono giustificare psicologicamente, in un certo senso, tali comportamenti illegali, nella presenza sempre piu’ massiccia sul nostro territorio d’immigrati.

Sotto quest’ultimo profilo vi è stata da parte delle nostre Autorità una mancanza di lungimiranza. Non si sono cioè adottate misure preventive di selezione degli ingressi e, se necessario, di efficaci strumenti di espulsione.

Come ha ricordato, ad es., su “Libero “ del 29 marzo u.s. Maria Giovanna Maglie, l’Italia è piena di Rumeni “per bene” ma sembra dimostrato che i criminali scelgono il nostro paese perché qui è facile sfuggire a carceri, regole, processi. Inoltre le soluzioni individuate per rendere piu’ difficili gli ingressi (già, peraltro, resi piu’ agevoli dalle decisioni troppe generose adottate dal Ministro Bonino del Governo Prodi del 2006) ovvero il diritto di rinnovare il regime transitorio sull’accesso di cittadini romeni e bulgari al mercato del lavoro italiano, che avrebbe consentito fino alla fine del 2013 di avvalersi di deroghe atte a tutelare maggiormente nel nostro paese l’ordine pubblico, non è stato utilizzato il 29 dicembre u.s. dall’attuale Governo.

Grazie a questa insipienza c’è,probabilmente, da attendersi un incremento di rapine e di accattoni.

Un’ultima osservazione: gli assalti alle ville isolate, accompagnati da atti di selvaggia brutalità se non da omicidi, hanno anche risvolti economici da non sottovalutare. Possono cioè causare una flessione del valore delle abitazioni isolate e degli eventuali,relativi canoni d’affitto nonché un decremento dell’attività edilizia dedicata a questa tipologia di costruzioni e questo proprio in un periodo in cui il comparto dell’edilizia è in notevole crisi.

Sembra naturale concludere con: “ Chi è causa del suo mal pianga se stesso “ !

Non pensate, però, che i responsabili delle sopraricordate insipienze cioè i politici piangano perché i “caudillos “ hanno le scorte giorno e notte e “ de minimis (= i cittadini comuni ) non curant” !

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